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Forza Nuova a Venezia per la famiglia tradizionale
Scontri tra polizia e centri sociali: un fermato

Manifestazione dei neofascisti al Tronchetto. Centri sociali reagiscono con un contro-corteo. Cariche della polizia, devastato il cantiere del tram in piazzale Roma. Un giovane è stato fermato, una decina di agenti feriti

VENEZIA. Pesanti scontri tra polizia e centri sociali nell'area di piazzale Roma. Al grido di "No nazi in my town" i manifestanti vorrebbero impedire il sit-in di Forza Nuova previsto al Tronchetto, ma la polizia sbarra tutti gli accessi a protezione del corretto svolgimento degli eventi in programma.

Gli scontri sono avvenuti in piazzale Roma ed è stato devastato il cantiere del tram. Mobilitati 300 poliziotti, 100 carabinieri e 100 finanzieri. Sui cordoni degli agenti sono stati lanciati grossi petardi, simili a bombe carta. La polizia ha reagito al lancio di fumogeni e bombe carta con alcune cariche ed il lancio di lacrimogeni. Il ponte di Calatrava è stato chiuso al transito.

Un giovane dell'area antagonista è stato fermato dalla Questura. Secondo le prime informazioni, nei tafferugli avrebbero riportato leggere ferite e contusioni una decina di uomini delle forze dell'ordine. Terminati i tafferugli i giovani della sinistra antagonista si sono sparpagliati per la città lagunare,

I manifestanti di Forza Nuova sono arrivati a Venezia con due treni, ma sono rimasti bloccati all'interno della stazione Santa Lucia per diversi minuti: fuori c'erano i manifestanti dei centri sociali e le forze dell'ordine hanno voluto tenere ben separati i due gruppi. Alla fine i forzanovisti sono stati fatti imbarcare su un vaporetto che li ha portati direttamente al Tronchetto.

Un centinaio i forzanovisti, controllati da un folto cordone di forze di polizia, che hanno manifestato davanti alla sede della cooperativa sociale "Itaca". I giovani di destra hanno nel mirino in realtà la consigliera comunale delegata alle politiche anti-discriminazione Camilla Seibezzi, nota per aver proposto la dicitura "genitore", al posto dei tradizionali "mamma" e "papà" sui moduli d'iscrizione per le scuole, oltre che per altre iniziative in sostegno di coppie gay e famiglie arcobaleno.

Ferito al capo il vicedirigente della Digos. Il vice dirigente della Digos di Venezia è uno dei feriti più seri negli scontri. Il funzionario è stato colpito alla testa da un sampietrino lanciato da un manifestante, ed ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari che gli hanno applicato quattro punti di sutura. Il poliziotto, poco dopo, è tornato a svolgere il suo servizio in piazza. In ospedale per medicazioni, oltre ad una decina di agenti, si sono recati anche alcuni dei manifestanti

Centri sociali: "Lacrimogeni ad altezza d'uomo". «Ci hanno sparato addosso una pioggia di lacrimogeni ad altezza d'uomo: alcuni di noi, per questo, hanno ustioni allo stomaco e alla pancia»: è l'accusa lanciata da Tommaso Cacciari, portavoce dei "Disobbedienti" veneziani, in relazione ali scontri che hanno coinvolto la polizia e i centri sociali davanti al ponte di Calatrava. Secondo Cacciari le forze dell'ordine avrebbero fermato solo una persona, un giovane studente, mentre un secondo manifestante sarebbe sfuggito al fermo. Tra i dimostranti - ha riferito Cacciari - vi sarebbero diversi feriti, nessuno in gravi condizioni. «Ci hanno prima bloccato davanti al ponte della Costituzione - racconta - con un numero di agenti pari solo a quelli utilizzati quando c'è stata la Lega, poi siamo stati caricati duramente. Il corteo si è difeso e ci sono state altre cariche».

Piazzale Roma chiuso al traffico per ore. In seguito agli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti il nodo di Piazzale Roma, unico punto d'accesso a Venezia per auto e pullman, è rimasto chiuso precauzionalmente al traffico per diverse ore nel primo pomeriggio. Tutti i mezzi su gomma in arrivo verso la città lagunare vengono quindi fatti deviare verso l'isola in cui si trova il grande parcheggio del Tronchetto. Sul Ponte della Libertà che collega Mestre a Venezia si è formata di conseguenza una lunga coda, che rende difficile anche il passaggio dei rinforzi delle forze dell'ordine. Piazzale Roma è stato riaperto solo alle 17.

La diretta Twitter delle manifestazioni in città. Ecco il racconto della situazione attraverso i tweet dei manifestanti e dei cronisti in piazzale Roma

Vietato il corteo di Forza Nuova. «Forza Nuova» in un primo momento aveva chiesto l'autorizzazione per un corteo in centro storico in difesa della famiglia tradizionale, ma la questura lo ha vietato con i suoi dirigenti ha organizzato l’arrivo dei militanti dell’organizzazione neofascista in stazione ferroviaria grazie ad un treno in partenza da Verona, che dovrebbe raccogliere anche i padovani. Giunti a Santa Lucia dovrebbero essere trasferiti al Tronchetto, dove sono stati autorizzati a tenere un presidio statico, con un mezzo dell’Actv. Leggendo i sito di «Forza Nuova», però, è facile capire che sembrano non avere alcuna intenzione di salire sul vaporetto, ma di rimanere sul piazzale di Santa Lucia e muoversi a piedi da là. Per le forze dell’ordine, comunque, c’è un problema in più: i giovani dei Centro sociali Morion e Rivolta hanno rivolto un appello a tutti gli antifascisti veneziani perché alle 14 si presentino sul piazzale della stazione ferroviaria per impedire il tentativo dei neofascisti di entrare in città.

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Manifestanti prendono mattoni in un cantiere: guarda tutte le foto

Le reazioni politiche. Intanto, il consigliere Beppe Caccia ha preso posizione e afferma che «l’adunata a difesa della famiglia tradizionale del gruppetto nazistoide Forza Nuova è una piccola ma odiosa provocazione che la nostra città saprà rigettare con forza» «Ma è inquietante che arrivi all'apice di una escalation di insulti e attacchi, carichi di odio, che hanno avuto per oggetto privilegiato», prosegue Caccia, «le proposte e la persona della delegata del sindaco per i diritti civili, Camilla Seibezzi.Proposte ragionevoli, che hanno l'obiettivo di allineare servizi e procedure amministrative alla più avanzata e diffusa cultura dei diritti delle persone e dei cittadini, sono diventate bersaglio di una rozza campagna ideologica e intollerante». «Quanti, anche tra le forze politiche di centrosinistra, hanno fatto finta di niente o addirittura cercato di minimizzare dovrebbero riflettere seriamente», conclude il consigliere comunale, «perché certo i nazisti non sono alle porte, ma è su questo terreno che rischiano di svilupparsi le più nefaste ideologie e pratiche della discriminazione e dell'odio».

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato del Pd ed ex vicesindaco Michele Mognato: «La manifestazione organizzata per oggi da Forza nuova», sostiene, «è una brutale provocazione fascista. Esprimo la mia piena solidarietà personale e politica a Camilla Seibezzi e Sebastiano Bonzio. Episodi simili meritano una risposta netta, civile, democratica».

Il tweet di Davide Zoggia, deputato del Pd di Venezia.

Zaia: "Inaccettabile il ricordo alla violenza". «Voglio esprimere la mia solidarietà alle forze dell'ordine, servitori dello Stato che oggi a Venezia sono impegnati in un presidio di legalità e sicurezza, pagandone anche serie conseguenze, per far prevalere il dialogo contro ogni tipo di violenza». Sono le

parole del presidente del Veneto Luca Zaia, in relazione agli scontri avvenuti oggi a Venezia tra forze dell'ordine e centri sociali. «Il ricorso alla violenza per me resta e resterà sempre inaccettabile - afferma -. Nulla può sostituirsi al franco e sereno e democratico confronto di idee».

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