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Maltauro in pole per il museo M9 / FOTO

Prima tra le aziende in gara, assegnazione entro febbraio e il cantiere slitta

Museo M9, è l'impresa Costruzioni Maltauro SPA di Vicenza al primo posto nella graduatoria provvisoria per l'assegnazione dell'appalto del nuovo complesso di Mestre che vale 36 milioni di euro. Lo ha annunciato ieri una nota della Polymnia, la società della Fondazione di Venezia che sta aggiudicando i lavori, con una complessa procedura di gara europea. Ma si allungano, di conseguenza, i tempi dei cantieri in centro a Mestre.

Sabato scorso, nel corso della terza seduta pubblica per l'affidamento dei lavori, la commissione di gara (presieduta dal professor Francesco Karrer, e composta anche dall’ex ministro Tiziano Treu e dal professor Valerio Zingarelli) ha concluso l'esame delle offerte pervenute.

Dopo Maltauro si sono classificate l'impresa Intercantieri Vittadello Spa e la Sacaim srl, mandataria dell'associazione tra imprese che comprende anche la Costruzioni e Restauri G. Salmistrari srl, Errico Costruzioni srl, Rizzani De Eccher Spa.

L'iter prevede ora circa un mese di tempo per la verifica e la congruità dell'offerta della Maltauro, di cui non è stato reso noto l’importo complessivo. Al termine la commissione di gara annuncerà, sempre nel corso di un incontro pubblico, l'aggiudicazione provvisoria della gara. Infine, verificate le autocertificazioni sul possesso dei requisiti di carattere generale richiesti dal bando, si potrà procedere con l'aggiudicazione definitiva, prevista a questo punto tra la fine gennaio e la metà febbraio 2014. Insomma, si allontana ancora l’appuntamento con i cantieri visto che finora si era parlato di una aggiudicazione entro dicembre 2013 e il via ai lavori con l’anno nuovo.

«Va riconosciuta», commenta l'architetto Plinio Danieli, presidente di Polymnia Venezia (la società strumentale della Fondazione di Venezia che si occupa di M9), «l'altissima qualità delle proposte ricevute. Tutte e 13 le offerte pervenute sono state redatte con attenzione e scrupolo, a dimostrazione dell'interesse suscitato dal bando. In effetti esso contiene molteplici ed interessanti sfide: la possibilità di cimentarsi con la costruzione di un edificio moderno ed unico nel suo genere, pensato da due grandi architetti internazionali; l’opportunità di restaurare un edificio storico, con secoli di storia sulle spalle, nel cuore di Mestre; ed infine l’occasione di dare una prova concreta di rigenerazione urbana». Al bando per la realizzazione dello spazio M9 avevano espresso manifestazione di interesse 22 soggetti. Le offerte pervenute

entro il 20 settembre, sono state 13, per un totale di 26 imprese (alcune associate in Ati per l'occasione. Sette quelle venete (due di Venezia, due di Padova, due di Treviso e una di Vicenza), e poi due di Bologna, due di Roma, una di Milano e una di Tortona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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