Quotidiani locali

Mira, addio al teatro di Villa dei Leoni

La convenzione è scaduta il 30 giugno e il Comune non l’ha rinnovata, per la prima volta in 25 anni niente stagione teatrale

MIRA. Il teatro di Villa dei Leoni è chiuso e per quest’anno, a meno di improbabili colpi di scena, non ci sarà alcun cartellone con i consueti spettacoli. Non era mai successo a Mira da 25 anni, da quando cioè nel 1988 il teatro venne aperto sotto l’amministrazione del sindaco Maurizio Bacchin. L’altra sera al centro civico di Piazza Vecchia si è tenuta un’assemblea organizzata dal Movimento Mira 2030 sul suo futuro, un futuro che appare davvero fosco. «Il teatro», ha esordito Nunzia Veronese del Movimento 2030, «deve riaprire al più presto. Non era mai successo che il teatro a Mira chiudesse. Certo va rivista, pensiamo, la programmazione degli ultimi anni, ma è uno smacco per tutti vedere uno spazio aggregativo di questa qualità e con questa storia buio e con le porte chiuse ermeticamente». Si è arrivati a questo punto perché il Comune a guida grillina, scaduta la convenzione con il gestore del teatro lo scorso 30 giugno, non è riuscito a trovare una soluzione efficace per garantire questo importante servizio.

Nel frattempo, in tutta fretta e senza coinvolgere, secondo molti, i cittadini e le associazioni culturali, la giunta grillina ha approvato all’inizio di agosto una delibera con gli «indirizzi per l’affidamento in concessione per un periodo di nove anni del Polo Culturale Villa dei Leoni».Da allora su questo argomento non si è saputo più nulla, il bando non è uscito e il teatro è stato chiuso. «Si poteva comunque», spiega sempre Nunzia Veronese, «fare una proroga alla vecchia gestione in attesa dei risultati del bando. Invece si è lasciato cadere tutto nel vuoto e alla fine questo è il brutto risultato». Molti giovani e esponenti del mondo associativo hanno lanciato idee e proposte. «Da qui», spiega Mattia Donadel del movimento Mira Fuori del Comune, «si può ripartire per poter pensare un teatro gestito in modo partecipato dalla cittadinanza. L’idea di consegnare il polo culturale (cioè il teatro più Villa dei Leoni) del più popoloso centro rivierasco a dei privati che protrebbero gestirlo in modo esclusivo per noi va rivista».

Durissimo il commento dell’ex sindaco Luigi Solimini: «Questa amministrazione grillina, chiudendo il teatro, ha cancellato l’identità culturale di Mira. Da 25 anni non era mai accaduto. Queste persone che amministrano il Comune, al di là della loro confusa ideologia, stanno dimostrando un’impreparazione culturale e politica inimmaginabile. Non si rendono nemmeno conto a livello simbolico di cosa significa chiudere il teatro in una città. Non hanno il bagaglio culturale

evidentemente per comprenderlo, altrimenti l’avrebbero evitato. Sappiano che dopo i bombardamenti a Milano la prima cosa che si fece per far rivivere il capoluogo lombardo fu riaprire la Scala . Qui invece il teatro lo hanno chiuso. Un atto di morte civile».

Alessandro Abbadir

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SPEDIZIONI FREE PER GLI AUTORI

Stampare un libro, ecco come risparmiare