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Bufera sul Veneto Orientale: un morto a Caorle, danni a strade e case

Renzo Gusso, 65 anni, di Caorle è caduto dalle scale sbattendo violentemente la testa: stava verificando l’allagamento della sua cantina. Violentissima pioggia e grandine:danni ingenti

PORTOGRUARO. Una persona è morta a Caorle per il maltempo che la scorsa notte ha colpito il Veneto Orientale. Si tratta di Renzo Gusso, 65 anni, residente a Caorle: l’uomo è caduto dalle scale scivolando mentre si recava in cantina per verificare la consistenza di un allagamento. Ha sbattuto la testa e il trauma cranico è stato fatale.

Il maltempo ha fatto anche danni incalcolabili sulle strade e sulle case. La tempesta di grandine che si è abbattuta sul Veneto orientale lascia strascichi molto pesanti. Si contano anche lievi ferimenti, piccole cose, al campeggio Sole, in via dei Cacciatori a Falconera di Caorle, dove alcuni ospiti sono risultati persino “sfollati”, scegliendo di trascorrere altrove la notte. Al 118 di Portogruaro a mezzanotte non risultavano comunque interventi per il maltempo. La notte è trascorsa e sulle “macerie”, in questo caso enormi quantitativi di rifiuti, splende questa il sole, quasi una beffa. Questo il dettaglio degli episodi e dei danni paese per paese.

Caorle sembra la località più colpita. La tromba d'aria che prendendo forza da Fossalta di Portogruaro si è abbattuta su Falconera e Valle Vecchia ha abbattuto almeno 50 alberi. Molti dei quali proprio al campeggio Sole. Strade bloccate, per caduta di pioppi, in via Falconera e via dei Cacciatori. Praticamente la zona più a nord della terraferma di Caorle si poteva raggiungere dalle 21 in poi solo in barca, o attraverso strade bianche, magari avventurandosi a piedi. Quindi si è creato il caos al camping Sole, frequentato soprattutto da stranieri, in particolare tedeschi e olandesi. Gli alberi caduti sono stati almeno una trentina, e molti si sarebbero abbattuti sui caravan e le roulotte parcheggiati. La Protezione civile, con l'aiuto dei vigili urbani, ha liberato le sedi stradali dopo ore di incessante lavoro, con l'aiuto di specializzati boscaioli. Per non parlare poi dei danni nelle abitazioni private. L'ingresso della colonia Bruno e Paola Mari della diocesi di Vittorio Veneto era ridotto a un immenso acquitrinio. Sedie e tavoli sono stati ribaltati ma nella struttura non si sono registrati danni significativi. La grandine ha reso il paesaggio invernale: stanno facendo già il giro d'Europa le immagini della Sacheta con la Madonnina imbiancate sullo sfondo. Suggestiva e inquietante anche la spiaggia della Conchiglia, all'inizio di Ponente, ricoperta di bianco. Molte strade si sono trasformate in fiumi, come via Regina Cornaro e quelle del borgo dei Pescatori: l'acqua è entrata dentro senza pietà danneggiando i mobili. Numerosi gli scantinati e i garage degli hotel allagati, come quello del Panoramic. Diverse le auto da buttare, in generale. Incessante il lavoro degli operai addetti alla manutenzione del comune di Caorle che hanno sradicato rami pericolanti per tutta la notte. La grandine ha depauperato i pini di viale Santa Margherita, trasformando la principale strada di Caorle in un immenso tappeto biancoverde, per il ghiaccio della grandine e per i rami finiti a terra. Segnalati diversi black-out, in diverse zone di Caorle, colpita da questo punto di vista a macchia di leopardo.

A Portogruaro i danni sono molto ingenti soprattutto sulle strade. Inizialmente il temporale aveva provocato allagamenti in molte strade del centro, in particolare della zona Frati, ma alle 21.30 sembrava tutto risolto. I maggiori problemi, campi allagati a parte, riguardavano però la strada provinciale 42, ostruita dalla caduta di numerosi alberi, almeno una decina tra Viola e Lugugnana. La forza del fortunale è stata tale che i platani sono stati stradicati, cadendo come un castello di carte, provocando quindi delle voragini pericolosissime sulla sede stradale. Molti turisti vagavano senza una meta precisa. Scarse le indicazioni. Danneggiati anche i pali della linea Telecom. A Giussago danni si sono registrati all'esterno di un bar, con la copertura esterna collassata per il forte vento.

Molti danni anche a Concordia. Alberi sono caduti sulla Sp42 ma in misura minore rispetto a Portogruaro. Sulla strada del Marango erano al lavoro vigili urbani e Protezione civile. Danni ingenti per l'acqua, entrata nelle case nelle zone più basse di Concordia; stavolta però hanno avuto il loro bel daffare anche a Cavanella, solitamente risparmiata dalle precipitazioni. Le strade si sono trasformate in canali anche qui per l'otturazione dei tombini da parte delle foglie strappate dai rami per la forza del vento.

A Fossalta di Portoguaro si sono allagati i sottopassi che conducono in città. Due macchine sono rimaste bloccate a tarda sera. Il soccorso stradale Rado le ha rimosse in quanto il motore di entrambe è stato danneggiato. Nella vicina Teglio Veneto allagate per una buona mezz'ora le strade

del centro, con inevitabili ripercussioni sul traffico. Pioggia martellante anche a Gruaro. E' piovuto talmente tanto che via Roma si è trasformata in un torrente in piena, robe mai viste da queste parti. Le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco e dei carabinieri sono state centinaia.

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