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LO STUDIO

I ricavi del museo M9? Un milione e mezzo

La società Sinloc ha valutato costi e guadagni dell’operazione museale a Mestre

Museo M9, i ricavi ci saranno.

Lo dice una analisi generale sull’investimento da oltre cento milioni di euro che la fondazione di Venezia intende realizzare nel centro di Mestre.

La Sinloc Spa è andata a valutare il rapporto tra costi e ricavi dello spazio del museo M9.

Un milione e mezzo di euro dalle strutture dell’ex convento, trasformato in negozi di qualità e servizi.

Altri 2,4 milioni di euro dall’attività del museo M9 e 1,2 milioni di euro dagli affitti degli spazi direzionali acquisiti in via Brenta Vecchia. In totale, il progetto M9 porta a 5,1 milioni di euro mentre i costi annuali, relativi alla gestione ordinaria e alle attività di produzione culturale sono stimabili in 3,6 milioni di euro.

Per via Poerio e via Brenta Vecchia i ricavi sono sostanzialmente connessi ai canoni di locazioni per le diverse funzioni (direzionale e commerciale). In pratica, dice l’analisi della capacità reddittuale del progetto M9, l’attivo può arriva a 1,5 milioni di euro. Ovviamente intesi all’anno. Non molto, ma almeno la Fondazione di Venezia si evita di convivere con un progetto che se nasce in perdita in partenza rischia di non decollare. I dati sono contenuti nella cartella distribuita lunedì dalla Fondazione di Venezia agli ospiti di vari enti e istituzioni, che hanno partecipato alla visita privata all’area del cantiere dove i lavori partiranno dal gennaio 2014. Entro fine mese, invece, parte la gara per l’affidamento della costruzione del museo, valore 35 milioni di euro. E una durata, visto che si è ricorsi al bando europeo, di sei mesi come minimo per i tempi fissati dalle normative europee sui bandi di gara che non sono affatto una prassi facile da gestire. Grande l’attesa per capire quante aziende parteciperanno alla gara per la costruzione di un museo che punta ad ottenere la certificazione “gold” che lo porrà tra i più imoprtanti al mondo. Nel frattempo la Polymnia, la società strumentale della fondazione, che ha provveduto tra 2007 e 2008 ad acquisire le aree del futuro museo, si prepara anche a partecipare attivamente ai cantieri per l’arredo urbano di via Poerio, da via Brenta Vecchia fino all’altezza di galleria Matteotti mettendo a disposizione somme per poco più di un milione di euro per la sistemazione dell’area pedonale a fianco del fiume Marzenego,

riportato alla luce dal Comune di Venezia. Resta da capire se i lavori partiranno secondo i tempi fissati dal cronoprogramma comunale o subiranno dei ritardi visto che sarà la società privata a gestire i cantieri, almeno da quanto si è capito in questi giorni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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