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Ponte della Vittoria, Anas sotto accusa

Buche e pista ciclabile chiusa, i sindaci Zaccariotto e Forcolin chiedono la messa in sicurezza

Due sindaci per salvare un ponte. Il primo cittadino di San Donà, Francesca Zaccariotto, e quello di Musile, Gianluca Forcolin, hanno unito le forze e chiesto un intervento urgente dell'Anas per sistemare la pista ciclabile che in più punti è crepata formando pericolosissime buche sul vetusto ponte della Vittoria.

Da una settimana circa sono comparse le transenne di sicurezza, ma il transito non è stato vietato del tutto, potendo comunque fruire del passaggio sul marciapiedi lungo il ponte con situazioni di pericolo per cicli e pedoni assieme. Ora il primo cittadino di San Donà, in accordo con quello di Musile, denunciano pubblicamente le condizioni in cui versa l'infrastruttura viaria.

«È una vergogna», taglia corto la Zaccariotto, «ma purtroppo l'Anas non può intervenire subito e deve inviare la ditta che ha in appalto la manutenzione. Non passa giorno, da quando sono comparse le buche, che io non chiami l'Anas per chiedere il loro immediato intervento. Adesso, con il sindaco Forcolin, abbiamo pensato di unire le forze e chiamare assieme assillandoli».

Forcolin ha anche proposto di impiegare i 4 milioni degli oneri di urbanizzazione per il terzo ponte, progetto ormai decaduto, per la manutenzione del ponte della Vittoria. E suggerito di effettuare i lavori direttamente con gli uffici tecnici locali per poi chiedere il rimborso delle spese in un secondo tempo all'Anas.

Per il momento restano buche e transenne. San Donà e Musile dovranno piuttosto accordarsi per coordinare le rispettive viabilità e arterie di collegamento tra destra e sinistra Piave, perché il ponte della Vittoria ormai non ce la fa più a sostenere il peso di 30 mila veicoli giornalieri. L'obiettivo dovrà essere per entrambi i Comuni spostare il grande traffico di scorrimento sulla variante alla statale 14 e il nuovo ponte dei Granatieri, che finora non hanno assolto al completo il loro compito di assorbire tutto il grande flusso di veicoli in transito nel Basso Piave.

Per farlo, ci vogliono divieti, sanzioni ai mezzi pesanti che transitano in centro, controlli delle polizie locali. San Donà e Musile si sono sviluppate attorno alla statale 14 Triestina

e si tratta pertanto di cambiare anche le abitudini degli automobilisti e autotrasportatori. Dopo l'inaugurazione del nuovo ponte dei Granatieri, in pochi anni, il traffico è nuovamente tornato a invadere il centro.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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