Quotidiani locali

Distretto unico di polizia «Non si parlerà di armi»

San Donà con Ceggia, Noventa e Musile. Lunedì il consiglio comunale decide Pistole ai vigili: questione rimossa per non rischiare di far vacillare la giunta

Distretto di polizia, lunedì la decisione in Consiglio comunale a San Donà, che sarà il Comune capofila di questa rivoluzione nella gestione e coordinamento delle polizie locali del Basso Piave. Una decisione importante, che qualcuno ha voluto accostare all'armamento dei vigili, altro argomento discusso che rischia di far vacillare la giunta a maggioranza Pdl Lega.

Ma, intanto, è il distretto che deve essere approvato. L'unione delle varie polizie consentirà di avere più personale a disposizione, programmare futuri turni di notte, accedere a finanziamenti. «Devo puntualizzare», dice l'assessore alla sicurezza, Alberto Schibuola, «che nella seduta della prima commissione di martedì scorso è stato portato all'ordine del giorno il secondo piano di zonizzazione della Regione per la gestione in forma associata delle funzioni e dei servizi di polizia locale. Si chiamerà "Distretto VE2A", comprendente i Comuni di Ceggia, Noventa, Musile, San Donà, con San Donà Comune capofila. Nella convenzione esaminata non si accenna assolutamente alla possibilità di armare i vigili, ma si parla di altre cose. Quanto dichiarato dal consigliere Luca Tonetto, riguardo all' introduzione nella convenzione di un comma che prevede l'armamento, non corrisponde assolutamente al vero. Nella seduta del prossimo Consiglio comunale di lunedì», conclude Schibuola, «parleremo solo del nuovo distretto di polizia locale del Sandonatese che ci permetterà di fornire ai nostri cittadini maggiori servizi di controllo del territorio e di poter usufruire di contributi finanziari che altrimenti ci sarebbero preclusi».

Il distretto non dovrebbe comunque incontrare ostacoli. Il vero problema sarà l'armamento degli agenti. Se, infatti, Musile sembra favorevole a dotare di pistola la polizia locale, a San Donà non si riesce a trovare un accordo, tanto che la maggioranza rischia di spaccarsi su questa possibilità. Resta il fatto che se avremo polizia locali appartenenti a un unico distretto, sarà quantomeno curioso vedere che alcuni agenti sono armati e altri no, e che proprio il Comune capofila non è riuscito a dotare i suoi agenti di pistola.

Il distretto

è propedeutico ai servizi necessari a integrare le altre forze di polizia soprattutto la notte. La presenza dei soli carabinieri di notte, magari senza opportuni rinforzi, non è più sufficiente in un territorio così vasto.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori