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Messe nere e riti Precedenti a Cinto e a Portogruaro

PORTOGRUARO. Messe nere e riti satanici. Il Veneto Orientale non è certo immune da questa spirale. L’episodio di Summaga va inquadrato in un contesto di diffusione del fenomeno. La mezzaluna con i...

PORTOGRUARO. Messe nere e riti satanici. Il Veneto Orientale non è certo immune da questa spirale. L’episodio di Summaga va inquadrato in un contesto di diffusione del fenomeno. La mezzaluna con i denti insaguinati, comparsa nel disegno “diabolico” da alcuni esperti è considerato il simbolo del demonio. Nell’iconografia tradizionale Lucifero, l’angelo più bello e più intelligente prima del “tradimento”, viene indicato con le mani a forma proprio di mezzaluna. Si ricordano due precedenti. Uno riguarda Cinto Caomaggiore, dove vennero scoperti altari, dove si praticavano le messe nere, non lontano dal cimitero, in un posto isolato. L’altro invece

riguarda proprio Portogruaro. Prima dei lavori di riqualificazione il retro di Villa Martinelli era in uno stato d’abbandono. Dagli anni 90 e fino al 2005 si sono sicuramente celebrate messe nere. Lo testimoniavano i simboli vergati sul muro, tra cui il numero satanista, il “666”. (r.p.)

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