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Schianto dell’ultraleggero Il ferito rischia il processo

BIBIONE. È quasi fuori pericolo il parrucchiere Ivano Vit, il 57enne rimasto gravemente ferito nell’incidente aereo accaduto domenica sera a Bibione. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica...

BIBIONE. È quasi fuori pericolo il parrucchiere Ivano Vit, il 57enne rimasto gravemente ferito nell’incidente aereo accaduto domenica sera a Bibione.

I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’incidente, senza però ancora riuscire a stabilire chi guidasse l’aereo. L’ipotesi è che chi non guidava abbia toccato un comando che non doveva utilizzare.

L’ultraleggero Sthorch infatti ha virato all’improvviso, schiantandosi sul terrapieno in fase di atterraggio sull’avio superficie Pegasus di Bibione, gestita dall’omonima scuola di Lignano Sabbiadoro; Gianfranco Radin, il pilota triestino deceduto, è rimasto schiacciato perché si trovava sulla parte destra, quella che ha impattato direttamente col terreno; mentre Ivano Vit si è salvato poiché, trovandosi a sinistra, è stato sbalzato fuori dalla cabina. È stato fortunato.

Questa coincidenza gli ha salvato, per ora, la vita; anche se le conseguenze potrebbero essere permanenti.

I carabinieri vogliono interrogarlo. Vit infatti rischia l’incriminazione per omicidio colposo se venisse appurato che abbia messo le mani ai comandi dell’aereo.

Prima di un mese però non potrà parlare, in quanto proprio ieri è stato operato alla mandibola.

Domani subirà il suo terzo intervento chirurgico, il secondo alle gambe in pochi giorni. Infatti, appena arrivato a Udine da Latisana, domenica sera, è stato sottoposto a un’operazione agli arti inferiori. Tuttora è in prognosi riservata e rischia l’amputazione di un piede.

Ieri mattina si è svolta l’autopsia, alla cella mortuaria dell’ospedale di Portogruaro, sulla salma di Gianfranco Radin. È stato stabilito che il 61enne è morto quasi subito. Radin ha rimediato gli stessi traumi dell’amico, ma essendo più profondi non è riuscito a sopravvivere: la morte è sopraggiunta quasi all’istante. Quando i soccorritori lo hanno visto muoversi stava esalando l’ultimo respiro.

Si attende il nulla osta per i suoi funerali. La famiglia è in contatto con la ditta Duomo di Latisana per l’organizzazione

delle esequie.

Invece Vit, che è stato operato alla mandibola a Udine e non può essere interrogato dagli inquirenti, rischia come atto dovuto l’incriminazione per omicidio colposo. (r.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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