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Furti nelle tabaccherie giovane patteggia due anni

CEGGIA. Era ritenuta la mamma della banda, ovvero colei che fungeva da palo durante i colpi nelle tabaccherie nel Triveneto. Alina Elena Stoica, 26 anni, di origine romena, assistita dall’avvocato...

CEGGIA. Era ritenuta la mamma della banda, ovvero colei che fungeva da palo durante i colpi nelle tabaccherie nel Triveneto. Alina Elena Stoica, 26 anni, di origine romena, assistita dall’avvocato Giada Murando, ha patteggiato ieri due anni di reclusione e 800 euro di multa per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, in continuazione con una precedente sentenza di condanna a quattro anni e duemila euro di multa per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, emessa dal gup di Pordenone a novembre 2011. Sono otto le tabaccherie che una banda di romeni (già giudicati) aveva svaligiato o tentato di svaligiare, col concorso della donna, tra febbraio e giugno 2010. Il primo episodio il 5 febbraio 2010, ai danni della tabaccheria Danelon di Chions. Quindi la Centrale di San Stino (40 mila euro tra tabacchi, ricariche telefoniche, gratta e vinci e merce varia), la “da Gabri” di Este (13 mila), la Bertacco di Ceggia (15 mila), la Caliari di Castel d’Azzano (6 mila 500), “al Ponte” di Noventa Padovana (12 mila), la Franceschetti di Costa di Rovigo (15 mila), la Segnali di fumo di Preganziol (13 mila). Ancora, il negozio di ottica Remonato di Bassano (90 mila tra occhiali da sole e montature). Alla banda viene

contestato anche il furto di un’auto da un garage di Chions, il 5 febbraio 2010. Il gruppo partiva dalla Lombardia con un’auto “civetta” pulita, seguita da un furgone con la banda che operava, restava sul posto per qualche giorno e poi se ne andava.

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