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Sgombero del palazzo pericolante

Ordine firmato dal sindaco dopo l’allarme in calle Bastion Caneva

CHIOGGIA. «Sgombrate quel condominio. E' pericolante». Il palazzo si trova al civico 611 di calle Bastion Caneva e a imporre lo sgombero, anche con l'eventuale uso della forza pubblica, è un'ordinanza del sindaco di pochi giorni fa.

La ragione strutturale sta in una profonda crepa che si è prodotta in una parete dell'edificio a seguito di alcuni lavori e che i tecnici giudicano tale da minarne la stabilità, quella burocratica nel fatto che nessuno dei proprietari (una ventina), e neppure l'amministratore di quel condominio, ha provveduto a iniziare o far iniziare i lavori di consolidamento del palazzo.

Ma c'è anche un motivo “pratico” per così dire. Il palazzo, in realtà è semivuoto: a parte il magazzino di un ristorante, vi abitavano, fino a pochi mesi fa, una coppia di anziani e un'altra anziana sola. Tutti gli altri proprietari sono sparsi tra Chioggia, Rovigo, Cavarzere, Martellago e perfino Biella. Difficile, dunque, metterli tutti d'accordo. Tanto più che alcuni di quegli appartamenti venivano affittati durante l'estate, nonostante le condizioni non ottimali, ai turisti.

I ripetuti inviti del Comune a provvedere alla sistemazione statica dell'edificio sono caduti nel vuoto e quindi il sindaco ha dovuto provvedere anche a tutela dell'incolumità pubblica. Nel frattempo, però, la situazione abitativa si è ulteriormente semplificata, perché il marito dell'unica coppia rimasta in quella casa, è venuto a mancare e la vedova si è trasferita da parenti. Rimarrebbe, quindi, una sola signora anziana a doversi spostare (a meno che non l'abbia già fatto) per la quale

difficilmente sarà necessario l'intervento della forza pubblica. Tuttalpiù quello dei servizi sociali, visto che abbandonare la casa in cui si è vissuto per molti anni, ad una certa età è quasi impossibile.(d.deg.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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