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Naufragio nell’Atlantico, salvo il velista Luca Tosi

Con lo svizzero Andrea Rossi, il giovane veneziano stava tentando il record della traversata Dakar-Guadalupe. Tratti in salvo da un mercantile allertato dalla Guardia costiera italiana

Salvi il veneziano Luca Tosi e lo svizzero Andrea Rossi, i due velisti italiani rimasti in «panne» in pieno Atlantico, e salvati grazie all’intervento della Guardia Costiera italiana.

La centrale operativa ha raccolto la richiesta di aiuto dei due velisti alla deriva al centro dell’oceano. I due si trovavano a bordo del catamarano «Jrata» ed erano impegnati nel tentativo di battere il record della traversata Dakar-Guadalupe quando la loro imbarcazione ha subito la rottura di entrambi i timoni di bordo.

La Centrale operativa del Comando generale della guardia costiera di Roma, tramite il sistema satellitare LRT (Long Range Tracking), è riuscita ad individuare un mercantile in navigazione nelle vicinanze e a dirottarlo in soccorso dei velisti in difficoltà, dopo aver preso accordi con le autorità delle Antille, competenti per i soccorsi nella zona.

La petroliera Genmar Argus, battente bandiera delle isole Marshall, dopo aver raggiunto il catamarano, questo pomeriggio ha provveduto a trarre in salvo i due naufraghi.

Tosi, che ha 27 anni e vive a Venezia, e il compagno di team, lo svizzero Rossi, stanno bene e durante il naufragio sono rimasti in contatto, grazie ad un telefono satellitare, con

il loro team e la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera. Al momento dell’avaria l’imbarcazione si trovava a circa 1.000 miglia ad ovest di Capo verde.

Ora sono diretti in Costa D’Avorio, il porto di destinazione del mercantile. Dovrebbero scendere a terra il 2 febbraio.

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