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Eni pronta a cedere 19 aree Resta da decidere il prezzo

Primo e positivo vertice a palazzo Balbi tra i l sindaco Orsoni, l’assessore Chisso e l’amministratore delegato Alberto Chiarini. Tra venti giorni nuovo incontro

MARGHERA. Primo incontro ieri a Palazzo Balbi tra il sindaco Giorgio Orsoni, l’assessore regionale Renato Chisso e Alberto Chiarini, amministratore delegato di Syndial, la società dell’Eni proprietaria di molte aree industriali di Porto Marghera, dismesse da anni e tutt’ora inutilizzate e in gran parte da risanare. Oltre al prezzo di cessione delle sue 19 aree, Eni non ha ancora chiarito se e in che termini entrerà nella “società di scopo” che Comune e Regione intendono costituire al più presto per trovare sul mercato europeo, con un apposito bando, imprenditori interessati ad acquisire per avviare nuove attività industriali e logistiche. Una risposta alle due questioni Eni la darà nel prossimo incontro, che si terrà tra una ventina di giorni e tutto fa supporre che ha intenzione di trovare un compromesso con Comune e Regione per “liberarsi” delle 19 aree (poco più di 100 ettari in tutto) che ormai non utilizza più e sono in buona parte da bonificare. Con i Protocolli siglati l’altro ieri dal ministro Corrado Clini, sempre a Palazzo Balbi, su queste aree vincolate all’uso industriale, basterà una più semplice messa in sicurezza, con un costo molto minore per chi le acquisterà, assumendosi l’onere di risanarle con la nuova e più rapida normativa. Tuto ciò dovrebbe comportare una riduzione dei costi di risanamento ambientale e, di conseguenza, lo stesso prezzo di vendita sul mercato di queste aree che fino ad oggi hanno avuto costi proibitivi per qualsiasi imprenditore che, invece, oggi può trovare aree analoghe in altre zone industriali e portuali del Centro e Sud Italia a prezzi molto più bassi.

Del resto la stessa Eni ha sempre detto che con queste aree non vuole fare cassa e si è anche detta pronta ad accettare che una stima dei prezzi di vendita venga fatta da periti “terzi”, scelti tra quelli che lavorano per il Tribunale. Sia il sindaco Orsoni che l’assessore Chisso al termine dell’incontro con Alberto Chiarini hanno riferito che la trattativa per la cessione delle aree industriali di Syndial «è iniziata in modo positivo».

«Sono state chiarite le questioni metodologiche di base circa la valutazione delle aree oggetto di cessione pari a 110 ettari complessivi» spiega una nota stampa congiunta del Comune di Venezia e della Regione Veneto «il prossimo appuntamento è stato fissato

per la prima metà di febbraio». Il clima, insomma, è di un «moderato ottimismo» aggiunge la nota sottoscritta da Orsoni e Chisso «con una reciproca collaborazione che ha come unico obiettivo quello di chiudere la partita nel più breve tempo possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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