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Ruba la corrente elettrica all’anziana vicina di casa

La donna davanti alla bolletta stratosferica rischia l’infarto, la polizia indaga e scopre il furto di energia in via Camporese. Giovane 26enne viene denunciato

Ruba la corrente elettrica all’anziana vicina di casa che si vede recapitare una bolletta stratosferica e rischia l’infarto. Ma poi un elettricista di fiducia e la polizia scoprono che non è una bolletta pazza, ma l’effetto del furto commesso dal giovane vicino di casa che si era collegato, abusivamente, al contatore della donna. Il giovane è stato denunciato.

L’episodio è avvenuto in via Camporese e il furto è stato scoperto due giorni fa. Già qualche mese fa un’80enne aveva visto delle anomalie su una bolletta dell’Enel. In sostanza quanto da pagare era superiore alla cifra che solitamente la donna spendeva per l’energia elettrica. Pur registrando l’anomalia la donna aveva pagato pensando ad un eventuale aumento delle tarriffe. Ma due giorni fa la bolletta che le è arrivata era una vera e propria mazzata. La cifra da pagare era più del doppio di quello che solitamente spendeva. La signora, leggendo la cifra, quasi sveniva. Le ha pensate tutte: che avessero sbagliato utente, che avessero fatto male i conti o che si trattasse di un errore durante la trascrizione dei dati provenienti dalla lettura automatica dell’energia consumata. Naturalmente non ha nemmeno trascurato di pensare che quella cifra fosse dovuta ad un rincaro del costo del kilowattore. Del resto aumenta o non aumenta tutto? Ma qualsiasi ipotesi non trovava un minimo di spiegazione. L’anziana ha chiamato la figlia.

Quando la donna è arrivata a casa dalla madre ha letto e riletto la bolletta per capire come era possibile che la mamma avesse consumato così tanta energia. Non capacitandosi ha chiamato l’elettricista di fiducia per verificare che non vi fosse dispersioni o consumo per colpa di qualche elettrodomestico mal funzionante. Il tecnico ha controllato ovunque ma tutto in casa era in regola. Ha quindi verificato il contatore esterno dove arriva il cavo della corrente di media tensione che serve ad alimentare l’abitazione dell’anziana. E qui gli è bastato poco per capire a cosa era dovuto il consumo anomalo. Infatti dal contatore uscivano due cavi elettrici abusivi che poi entravano nell’abitazione del vicino di casa della donna. A quel punto è stata chiamata la polizia e i vigili del fuoco. I poliziotti hanno

bussato a casa del vicino che in questo momento non è a Mestre. Hanno trovato però il figlio Sebastian Mollica, 26 anni. Secondo gli agenti è lui il responsabile dell’allacciamento abusivo. È stato denunciato per furto di energia elettrica. Un tecnico dell’Enel ha staccato i fili illegali.

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