Menu

Fan di Star Trek in divisa per l’addio all’Ammiraglio

Folla commossa nella chiesa a San Michele ai funerali di Alberto Lisiero La moglie affranta ha ricordato le grandi doti umane del marito morto a 48 anni

SAN MICHELE. Folla commossa ieri mattina nella chiesa di San Michele Arcangelo a San Michele al Tagliamento per i funerali di Alberto Lisiero, 48 anni, computer graphic, deceduto per un infarto all'alba del 2 gennaio, mentre si trovava in ferie nella sua abitazione di San Filippo. Alberto e Gabriella Cordone vivevano di notte, poiché lavoravano assieme per alcune ditte con sede negli Stati Uniti. Lisiero era stato il fondatore e presidente dello Star Trek Italia Club, l'associazione che riunisce migliaia di appassionati del telefilm di Star Trek. Molti sono arrivati anche dal Piemonte e da altre località del Nord Italia per rendergli omaggio. La salma di Lisiero è stata accompagnata poi al cimitero di San Michele per la tumulazione. A celebrare il rito funebre è stato chiamato monsignor Carlo Fant, parroco di Latisana, legato da profonda amicizia con Alberto Lisiero e la moglie Gabriella Cordone.

È stata una cerimonia emozionante e molto sui generis. In chiesa sono stati ammessi moltissimi amici vestiti con i costumi e le spillette della saga di Star Trek. Gli stessi che poi hanno portato in spalla colui che tutti avevano soprannominato “L'Ammiraglio”, alla sua ultima missione spaziale sulla Terra, prima del ritorno nel Cosmo. L'atmosfera carica di suggestione è stata resa più futuribile dalla presenza in chiesa di numerosi fedeli dotati di macchine fotografiche e I-Pad. La moglie Gabriella Cordone continuerà a stare nell'abitazione di San Filippo nella quale ha vissuto per oltre 20 anni con il suo amato Alberto. Al termine delle esequie ha ringraziato tutti i fedeli presenti, pronunciando un discorso che resterà impresso nella memoria di chi ha assistito alla funzione. «Ringrazio tutto voi, ha detto commossa la moglie, «avete fatto migliaia di chilometri per venire a salutare Alberto. Vi sono grata. Voi siete la mia famiglia, siete i figli che io e Alberto non abbiamo mai avuto. Una parte di me muore oggi, Alberto infatti era la mia vita. Ci eravamo conosciuti il 14 giugno del 1986, una data che non potrò mai dimenticare». Gabriella ha poi raccontato di un Alberto inedito soprattutto per chi non lo conosceva per la passione di Star Trek. «Pochissimi hanno visto Alberto arrabbiato. Anche per questo lo abbiamo vestito con la sua uniforme per l'ultimo viaggio, e gli abbiamo messo dentro la bara un puppazzetto. Alberto era buono, anzi troppo buono. Metteva pace tra le persone, non era soddisfatto finchè due amici arrabbiati non si stringevano la mano, dimenticando i dissapori. La prossima volta che litigate, vi prego, pensate ad Alberto. Grazie Alberto ora, e per sempre e oltre«. Due amici provenienti da Cuneo sono partiti alle 3 di notte per dimostrare affetto al loro “ammiraglio”. «Alberto ha unito tante persone, era una persona speciale», hanno raccontato, «per noi era il nostro papà». Al termine della cerimonia, dopo il commosso ricordo della moglie, e su suo invito, i presenti hanno regalato un ultimo sorriso ad Alberto, facendosi fotografare

tutti assieme accanto alla bara, accanto a lui, come accadeva al termine dei periodici ritrovi. Poi, da veri ufficiali, hanno scortato il feretro fino al vicino cimitero di San Michele Vecchio. Addio Ammiraglio, una missione infinita l'aspetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro