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Per la pulizia delle spiagge la Regione dà 95 mila euro

Ma i danni delle mareggiate su tutto il litorale superano i 20 milioni Zoggia: «Speriamo sia solo un acconto. Quei soldi bastano per un chilometro»

JESOLO. Pulizia spiagge, ecco i soldi della Regione. Un contentino da 95 mila euro, quando il litorale ha denunciato danni per 20 milioni. Ora i Comuni del litorale chiedono la riscossione dei canoni demaniali per far fronte all'emergenza. Per consentire le operazioni di smaltimento e recupero del materiale spiaggiato, la giunta regionale ha assegnato ai Comuni costieri veneti un importo complessivo di circa 95 mila euro. Troppo pochi, a detta di tutti, per poter innescare operazioni di pulizia e sistemazione completi dopo le mareggiate che si sono abbattute sulla costa veneziana. Non sono molti, ma la speranza è che siano solo un primo aiuto per iniziare almeno a programmare i futuri interventi previsti.

Il sindaco di Bibione, Pasqualino Codognotto, che è anche portavoce dei sindaci del litorale, per primo aveva parlato di quasi 20 milioni di euro di danni lungo tutta la costa, compresi i ripascimenti. «Sono pochi», conferma Codognotto, «la pulizia è solo una parte. Sono amareggiato, evidentemente non c'è attenzione sufficiente. Come dicevamo con il sindaco di Cavallino Claudio Orazio, i canoni demaniali devono andare ai Comuni, questa è la sola soluzione possibile». Anche il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, è preoccupato: «Ci auguriamo sia solo un acconto. Questi soldi basteranno per un tratto di un chilometro. Le risorse vanno trovate perché i Comuni non le hanno e anche eventuali tasse di soggiorno vanno prima riscosse». Il provvedimento, adottato su relazione dell’assessore all’Ambiente Maurizio Conte, fa riferimento ai fondi derivanti dal trasferimento alle Regioni di funzioni come la protezione della natura e dell’ambiente, la tutela dall’inquinamento e la gestione dei rifiuti. «Abbiamo deciso di destinare parte di questi fondi trasferiti dallo Stato», spiega Conte, «per contribuire alla spesa per le operazioni messe in atto dai Comuni costieri per eliminare il materiale spiaggiato». Utilizzando i criteri già adottati nella precedente annualità, 15.023,86 euro sono stati assegnati al Comune di Caorle, 14.550,62 a San Michele al Tagliamento-Bibione, 2.419,63 a Eraclea, 15.544,65 a Jesolo, 15.884,54 a Cavallino-Treporti, 10.715,60 a Venezia-Lido, 10.749,16 a Chioggia. In provincia di Rovigo, 7.961,91 vanno a Rosolina, ai Comuni di Porto Viro e Porto Tolle sono stati assegnati complessivamente circa 1.650 euro. I danni sono ingenti soprattutto tra Jesolo e Bibione, ma anche Eraclea, le spiagge forse

più colpite dalle mareggiate. Vicino alle foci dei fiumi sono state riversate tonnellate di rifiuti, arbusti, alberi, elettrodomestici, e tutto quanto rovesciano in mare i territori lungo le aste di Piave, Sile, Livenza.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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