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Monti assiste alla messa in basilica di San Marco

Il presidente del consiglio dimissionario Mario Monti è tornato a Venezia dopo il vertice con i centristi nella Capitale. Assieme alla famiglia visiterà le isole della Laguna e andrà a messa in centro

Aggiornamento delle 13: La nuova giornata di vacanza del premier Mario Monti a Venezia è iniziata con la messa alla quale ha assistito a mezzogiorno nella Basilica di San Marco.
Figli e nipoti del senatore sono usciti dall’albergo a tre
stelle in mattinata, per un giro in città. Monti, con la moglie
Elsa, è uscito più tardi, dopo una serie di telefonate.
Accompagnato da una scorta discreta, ha attraversato il ponte
dell’Accademia e quindi una serie di campi e campielli per
giungere a San Marco e quindi in Basilica. Curiosità lungo il
percorso da parte di turisti italiani e stranieri, che hanno
scattato foto con i telefonini al professore e alla moglie. Una
turista americana che lo ha riconosciuto gli ha anche gridato
«Good morning mister Monti» (via Ansa).
 

VENEZIA. Il presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti è a Venezia per una breve vacanza in compagnia della famiglia. In mattinata è uscito dalla pensione a tre stelle in cui ha preso alloggio, in zona Accademia, per un giro in motoscafo che dovrebbe portare l’ex premier ed i familiari a visitare il centro storico e le isole della Laguna. La vacanza di Monti a Venezia, iniziata due giorni fa, si era interrotta ieri per il vertice con i centristi a Roma. In serata Monti aveva già fatto rientro nella città lagunare.

Monti è a Venezia con la moglie Elsa, i figli e i nipoti. Tutti sono alloggiati alla pensione ’Accademià, una struttura a tre stelle confortevole ma sobria rispetto ai canoni alberghieri di Venezia. Pare sia una delle scelte alberghiere preferite dai turisti britannici in visita nella città lagunare. L’ex premier e la famiglia hanno lasciato l’albergo verso mezzogiorno, protetti da una scorta di una quindicina di agenti e da un motoscafo della polizia. Il gruppo si è imbarcato su un paio di motoscafi privati, per un giro in laguna. Uscendo dall’albergo il professore non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai giornalisti che lo attendevano, tenuti a debita distanza dalla scorta, così come i numerosi fotoreporter.

La presenza di Monti, fino a quel momento, non era stata notata dagli altri ospiti italiani e stranieri della pensione, che uscendo si sono chiesti il motivo dell’assembramento di cronisti e fotografi davanti alla struttura. Sul programma della visita privata dell’ex premier vige massimo riserbo. Si appreso solo che stasera il Professore potrebbe assistere alla messa in una delle tante chiese del centro storico di Venezia. La partenza della famiglia Monti da Venezia sarebbe prevista domani.

"Spero in un 2013 splendido come Venezia". «Sono convinto che la situazione dell’Italia migliorerà, se tutti lavoriamo a questo scopo». Così il premier dimissionario Mario Monti, ha risposto brevemente ai cronisti a Venezia. In compagnia dei familiari il professore ha visitato il campanile di San Marco. «Spero che il 2013 sia come questa stupenda giornata di Venezia» ha aggiunto Monti ai cronisti, riferendosi al sole che sta baciando la città. All’uscita dal campanile è iniziata per i turisti la caccia alle foto e ai video dell’ex premier e dei familiari. Vacanzieri e veneziani in Piazza San Marco erano tutti con i cellulari pronti allo scatto. Il professore ha stretto mani, ha salutato con il sorriso alcune delle persone più vicine a lui e quindi, accompagnato dalla scorta, ha attraversato la piazza per salire alle Procuratie Napoleoniche dove è in corso una mostra dedicata al Guardi.

A pranzo in un'osteria al sestiere Castello. Niente ristoranti "alla moda" ma una semplice osteria per la pausa pranzo a Venezia del premier Mario Monti e dei suoi familiari. Il senatore, fedele al proprio stile, ha evitato i locali più gettonati della città lagunare, scegliendo l’Hostaria da Franz, nel centro del sestiere di Castello, a due passi dalla chiesa dei Greci. Un "quartiere popoloso" che gravita attorno a San Marco, ma che resta una delle zone meno toccate dai grossi flussi turistici. Il professore, che indossa una pesante giacca in panno blu, all’uscita del Museo Correr si era fermato

per stringere la mano ad un bambino che ha chiesto di poterlo conoscere. Quindi una lunga telefonata in Piazza San Marco e infine a passo svelto ha riattraversato l’area marciana, superando la Basilica, ed entrando a Castello per ricongiungersi con i famigliari nei pressi del ristorante.

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