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Gal, Luigi Parisotto resta in carica

Dimezzato il cda, ma l’ex sindaco confermato grazie alla Pro Loco

CAVARZERE. Il Gal dimezza il consiglio di amministrazione, ma Parisotto resta dentro grazie alla Pro Loco il cui presidente, Maurizio Braga, compie autonomamente la precisa scelta politica di votarlo. È questo il quadro in cui si innestano le ultime polemiche politiche, in seguito al rinnovo del cda del Gal Antico Dogado, che riunisce 17 soci pubblici (la Province di Padova e Venezia con otto Comuni veneziani e sette padovani) e 15 soci privati (quasi tutti veneziani). Il cda doveva essere ridotto (spending review) da 11 a 5 membri e doveva, poi, eleggere il nuovo presidente. Quello uscente era Pier Luigi Parisotto. Il sindaco, Henri Tommasi, dopo aver chiesto più volte le dimissioni di Parisotto, nell'ultimo anno e mezzo (perché «non rappresenta questa amministrazione», diceva) spiega che «gli altri Comuni ponevano l'esigenza di una rotazione degli incarichi». Ma gli attriti con Cona (mancati accordi sulle convenzioni per alcuni servizi pubblici) e le convergenze dei padovani (su Maurizio Fecchio) e degli altri veneziani (su Fabio Livieri, di Campagna Lupia) non facilitavano l'ingresso in cda di un sud-veneziano. Alla fine, quindi, vari Comuni avevano sostenuto le candidature di categoria degli agricoltori (Cia, Coldiretti e Confgricoltura), anche perché il Gal nasce a servizio di questo settore. Ma Braga, fedelissimo di Parisotto nel Pdl,

e presidente della Pro Loco, ha usato i suoi voti (aveva anche la delega dell'Ascom di Cavarzere) per votare l'ex sindaco che, a parità di voti, ha “sorpassato” il candidato di Confagricoltura per anzianità.(d.deg.)

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