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Cereser candidato Pd alle Comunali 2013 «Riuniamo le forze»

San Donà, nel programma anche la riunione dei servizi tra i paesi del Basso Piave per risparmiare e migliorare

Il Partito Democratico presenta Andrea Cereser quale candidato a sindaco nella corsa alle amministrative 2013: sarà lui il candidato, già vincitore delle elezioni interne al partito.

45 anni, medico veterinario all'istituto zooprofilattico delle Venezie, sposato, una figlia, consigliere "anziano" più votato con 360 voti alle precedenti comunali, proveniente dal mondo cattolico. La sua è una delle famiglie più conosciute nel Sandonatese.

Assieme a sindaci e amministratori del centrosinistra, Cereser, affiancato dalla segretaria Francesca Zottis, ha fornito le tracce del suo programma e gli obiettivi nell'ambito di una futura unione amministrativa dei Comuni del territorio, guardando a tutto il Veneto orientale.

La Zottis ha tagliato corto: «Non vogliamo più un Comune con una sola capitana che vuole comandare isolata». Un chiaro riferimento a Francesca Zaccariotto. Le nuove parole d'ordine sono condivisione, impegno, lavorare assieme.

Concetti sintetizzati da Carlo Fantinello, segretario del Partito Democratico di Fossalta, poi dal sindaco di San Stino, Luigino Moro, quindi Giampietro Perisinotto, assessore a Noventa. A San Donà sono giunti anche Massimo Beraldo, sindaco di Ceggia, Paolo Anastasia, sindaco di Fossalta di Portogruaro, Giorgio Talon, sindaco di Eraclea, Giampiero Piovesan, segretario a Meolo, Massimo Brollo, segretario e capogruppo PD a Ceggia, e Massimiliano Capiotto, capogruppo consiliare a Musile.

«Vanno chiariti i servizi che si possono unire nelle diverse zone dell’entroterra e del litorale e nel Veneto orientale nel suo insieme», ha detto Cereser lasciando intendere che bisognerà andare oltre la cosiddetta Città del Piave, «va favorito e valorizzato il turismo sia di entroterra che del litorale, incentivata l'edilizia ad impatto energetico zero. E' essenziale un coinvolgimento del settore finanziario locale per creare accordi di partnership tra il settore pubblico, il settore privato e il settore finanziario al fine di riaprire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese, che sono l’ossatura del nostro sistema economico. È importante puntare sulla modernizzazione del sistema informatico inserendo per esempio il Web Clouding dei servizi informativi pubblici costituendo un unico centro informatico per i servizi erogati dalle e alle amministrazioni pubbliche o società controllate e collegate quali elaborazione dati, certificati, paghe, contabilità. Inoltre va incentivata la collaborazione tra Comuni per l’erogazione di specifici servizi quali concessioni e autorizzazioni di edilizia pubblica e privata, pareri legali, imposte e tasse, norme sugli appalti, attività commerciali, industriali, artigianali e turistiche, regolamenti comunali.»

«Per questo è mportante una sinergia tra territori», ha concluso, «che promuova la definizione di piani urbanistici a “cubatura 0”. Un'altra proposta è l'unificazione dei servizi delle società controllate

e collegate per erogazione di servizi. Vanno favoriti, inoltre, protocolli d'intesa per la gestione degli investimenti pubblici e privati, con le istituzioni che operano nel campo della legalità, della giustizia e della lotta al lavoro nero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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