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Turismo, bene le spiagge La sorpresa è l’entroterra

Gli ultimi dati dell’Apt confermano la tenuta di Jesolo e Cavallino negli alberghi La novità: gli arrivi a San Donà e Noventa per la clientela “business”

Arrivi e presenze turistiche, la sorpresa è nell'entroterra. La situazione di crisi economica internazionale ed il periodo congiunturale sfavorevole, si rispecchiano negativamente sui pernottamenti, le presenze infatti, registrano una netta flessione complessivamente pari a -3,46%. Tutti i comuni e zone costiere, con la sola eccezione di Jesolo che segna un +2,07% e Cavallino che registra un +0,53%, sono in calo. Da segnalare la sostanziale tenuta del settore alberghiero e la contenuta flessione di quello extralberghiero.

«Conseguenze principali del trend negativo dei pernottamenti», dice il presidente Apt provinciale, Enrico Miotto, «sono, da un lato la riduzione della permanenza media, che scende nel complesso, ma che in alcune aree comunali come Chioggia addirittura supera l’unità giornaliera. Quindi il determinarsi di una potenziale contrazione dei fatturati del comparto ricettivo, tecnicamente correlati più alle presenze che agli arrivi». I paesi di lingua tedesca, rappresentano il principale mercato di riferimento e segnano una sostanziale tenuta: incremento per la Germania: +3,74% arrivi; +1,79% presenze; leggera flessione per l’Austria: -0,60% arrivi; -1,32% presenze. Tradizionali paesi europei, in flessione sia la Francia (-9,28% arrivi; -6,02% presenze) che la Spagna (-23,58% arrivi; -21,90% presenze), sia i Paesi Bassi in flessione negli arrivi (- 0,17%) e nei soggiorni (-4,09%), positivi sia la Svizzera che il Belgio. Per i Paesi est Europa, conferme positive da Russia (+21,95% arrivi; +24,72% presenze); per i restanti (Ungheria, Polonia ecc.) flessioni nei pernottamenti. Nord Europa: segnali positivi da Svezia (+17,46% arrivi; +14,57% presenze), Finlandia, Danimarca, Norvegia.

Se consideriamo l'entroterra, tra San Donà, Noventa e Quarto d'Altino, il dato si conferma complessivamente positivo : +4,75% arrivi e +3,07% presenze. «Nettamente prevalente», conclude Miotto, «il settore alberghiero che registra il 98% degli arrivi ed il 92% delle presenze con forte la componente estera che raccoglie il 72,88% degli arrivi ed il 64,63% delle presenze. Il dato risulta determinato

in larga percentuale dai flussi relativi alla zona dell’altinate, Marcon – Quarto D’Altino, e del Basso Piave, Noventa di Piave- San Donà. La prima si caratterizza per la contiguità con il centro storico veneziano, la seconda in chiave business».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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