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Primarie dei grilli, ecco i volti nuovi

I più votati per le candidature a Camera e Senato del Movimento 5 Stelle: primo posto ad Arianna Spessotto

Parlamentarie del movimento 5 stelle, ieri sono stati resi noti i primi risultati. Ovvero la lista dei sessantanove più votati tra Venezia, Treviso e Belluno, senza però rendere noti i dati dei voti di ciascun singolo candidato. La più votata è una disoccupata, laureata, di San Donà di Piave.

Arianna Spessotto, 27 anni, è stata la più votata della circoscrizione Veneto 2, superando anche l’ex sindaco Paola De Pin. La Spessotto nel suo curriculum si racconta così: «Mi sono buttata nell’avventura del movimento 5 stelle circa 5 anni fa. La motivazione forte che mi ha portata a fare questo passo era ed è la voglia di contribuire al cambiamento culturale che il movimento 5 stelle sta portando avanti. Non avevo mai fatto politica prima, ma avevo letto abbastanza per volerne star fuori tutta la vita, come se la politica fosse il problema. Col tempo mi sono resa conto che non era la politica la cosa brutta, ma piuttosto erano le persone che ne facevano parte che non avevano la giusta prospettiva».

Votazioni online, a costo zero, dicono con soddisfazione, i “grillini”, per far scegliere alla base i candidati del movimento alle prossime elezioni politiche. Facce sconosciute ai più ma note all’interno del movimento 5 stelle, per l’impegno in tante iniziative locali. Spiega Luciano Claut, assessore a Mira e delegato di Grillo per il movimento veneziano, che in lista alla Camera andranno i primi 20 eletti sotto i 40 anni, mentre per il Senato i conteggi sono ancora da definire con l’altra circoscrizione, la Veneto 1, ma si prevede una lista con un minimo di dieci e un massimo di dodici nomi di candidati over 40. Se le cose stanno così, quindi, basta un rapido conteggio per comporre l’elenco dei candidati alle prossime elezioni politiche. Alla Camera saranno candidati oltre alla sandonatese Spessotto, i veneziani Marco Da Villa (impiegato pubblico di 37 anni del centro storico), Emanuele Cozzolino (32 anni di Mirano), Federico Bonollo (36 anni di Jesolo), l’operatrice turistica Sonia Xausa (38 anni di Caorle), Cristiano Farina (trentottenne veneziano), Nicola Mainardi (39 anni di Veternigo), Marco Sambin (disoccupato mestrino di 38 anni) e Giorgia Bellemo (artigiana trentanovenne di Cavallino Treporti). In attesa di un posto in lista per il Senato sono Federico Munerotto (40 anni di Martellago), Susanna Michieli (42 anni di Vigonovo), Giacomo Bortoluzzi (42 anni di Mirano), Raffaella Pasqualin (quarantenne di Musile di Piave), Gian Luigi Placella (64 anni , chirurgo in pensione di Venezia) e Alessandro Lenza (48 anni, dipendente pubblico di Mestre). Facce nuove della politica, anche se tutti hanno già corso alle ultime amministrative tra 2010 e 2012. È questo l’aspetto positivo delle “parlamentarie” di Grillo, che hanno visto 1.400 candidati con 95 mila preferenze a livello nazionale ma anche polemiche specie di esclusi e non eletti. L’aspetto negativo, in casa di chi fa della democrazia dal basso la sua bandiera, è la rigidità del voto elettronico che ha finito con il “blindare” ai curiosi, dai giornalisti ai semplici cittadini, la vista sui voti finali raccolti da ciascuno.

«Si è trattato di una forma di cautela per dare garanzia

al voto degli aventi diritto e per tutelare la privacy, evitando possibili inghippi», dice Luciano Claut. E aggiunge: «Abbiamo avuto un aumento di iscritti ultimamente ma coloro che potevano votare erano solo gli iscritti entro il 30 settembre 2012».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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