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Operaio di Noventa senza stipendio: «Non mi pagano da mesi, mi uccido in azienda»

Un uomo di 52 anni, dipendente della Solaris di Due Carrare, ha occupato per ore gli uffici con una bottiglia di alcol in mano: «Non ce la faccio più: ho una famiglia da mantenere». Trattativa conclusa poco prima delle 13: l'uomo è stato trasferito in ospedale

DUE CARRARE. «Ho lavorato per 8 mesi senza nessun contratto e senza mai essere pagato. Mi avevano promesso che avrebbero saldato il conto invece così non è stato. Ora non ho più un soldo, non riesco nemmeno a pagare le bollette. Per questo vi dico che oggi ci sarà un tentativo di suicidio alla Solaris di Due Carrare». Inizia così la telefonata di G.D.C., 52 anni, di Noventa di Piave alla redazione del Mattino di Padova. L’operaio per qualche ora è rimasto  seduto negli uffici dell’azienda di Due Carrare con una bottiglia di alcol e un accendino in mano. Sposato e con un figlio di 22 anni era pronto al gesto estremo. «Da ottobre 2011 a giugno 2012 ho lavorato in quest’azienda perché mi era stato promesso in contratto. Invece, non solo non è arrivata l’assunzione ma non sono mai arrivati nemmeno i soldi».

Del resto la crisi alla Solaris, azienda specializzata nella produzione di tende e schermature solari per il comfort visivo termico e per il risparmio energetico, non è una novità. A fine novembre 9 dei 14 dipendenti, ovvero la quasi totalità del segmento produttivo, hanno rassegnato le dimissioni.

All’interno dell’azienda è arrivato anche il titolare Alberto Danieli che a Casalserugo è capogruppo di “Libertà e Democrazia”.

Sono poi arrivati anche i carabinieri, i vigili del fuoco e le ambulanze del Suem. E' iniziata la trattativa con l'operaio.

Poco prima delle 13 si è conclusa la trattativa con il cinquantaduenne che minacciava di uccidersi: è stato caricato in ambulanza e trasferito in ospedale.

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