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Tolleranza zero sull’alcol ai minori multe di 2.600 euro

Somministrazione di alcolici a minori o a infermi di mente, si inaspriscono regole e sanzioni e il Comune dichiara guerra all'alcol. Dopo l'entrata in vigore del decreto legge che prevede un...

Somministrazione di alcolici a minori o a infermi di mente, si inaspriscono regole e sanzioni e il Comune dichiara guerra all'alcol. Dopo l'entrata in vigore del decreto legge che prevede un inasprimento delle sanzioni per la somministrazione di alcolici ai minori, l'amministrazione comunale ha inviato una lettera alle associazioni di commercianti per dichiarare che, in pratica, sposa in pieno la linea.

L'esercente che somministrerà in luogo pubblico o aperto al pubblico bevande alcooliche a un minore di sedici anni, o a persona che appaia affetta da malattia mentale, o comunque che si trovi in manifeste condizioni di "deficienza psichica a causa di un'altra infermità", sarà punito con l'arresto fino a un anno.

Si applica, ora, l'ammenda da 516 a 2.582 euro o la pena della permanenza domiciliare da quindici giorni a quarantacinque giorni, ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità da venti giorni a sei mesi.

Il Comune di San Donà ha tutte le intenzioni di applicare la legge e ha già iniziato con i controlli con i vigili, al comando della dottoressa Danila Sellan. Sono state già multate quattro giovani, tra i 16 e i 17 anni, che bevevano della vodka. Il decreto prevede molte fattispecie che sono state indicate alle associazioni di commercianti perchè si arriva, nei casi più gravi, alla sospensione dell'esercizio.

Chiunque venda bevande alcoliche ha l'obbligo di chiedere all'acquirente, all'atto dell'acquisto, l'esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia ovviamente manifesta.

E questo vale anche nei supermarket, l'escamotage cui ricorrono i minori per comprare alcolici. Salvo che il fatto non costituisca reato, si applica la sanzione da 250 a mille euro a chiunque vende bevande alcoliche ai minori di diciotto anni.

Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione da 500 a duemila euro con la sospensione dell'attività

per tre mesi.

I tabaccai, infine, che hanno i distributori automatici e non controllano il dato anagrafico di chi compra la birra o le bevande alcoliche sono soggetti a una sanzione penale. (g.ca.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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