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LOTTA AL DEGRADO A MARGHERA

I vigili urbani sgomberano l’ex Cral Enichem

Denunciati due romeni, un ucraino e un marocchino. Simionato: «Azione importante»

MARGHERA. Due cittadini romeni, un ucraino e un marocchino che avevano occupato abusivamente i locali dell'ex Cral Enichem di via Galvani, sono stati denunciati dalla polizia locale. I quattro sono stati scoperti nell'ambito dell'operazione “Oculus” volta a garantire la sicurezza in città.

L’operazione è iniziata alle ore 7 di ieri ed è proseguita per diverse ore. Venti agenti, con l’impiego di una unità cinofila della polizia locale di San Michele al Tagliamento, hanno setacciato le strutture del complesso ex Cral, rintracciando due cittadini romeni, un ucraino e un marocchino che avevano occupato abusivamente i locali e che vivevano in condizioni igieniche “disastrose”.

Per loro è scattata immediatamente la denuncia per il reato di occupazione abusiva di immobile. I due extracomunitari inoltre, risultati clandestini, sono stati espulsi.

Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno rinvenuto sotto il materasso del cittadino magrebino una modica quantità di hashish, 300 euro in contanti, una pistola Berretta PX4 a salve, corredata di munizioni calibro 8 e un coltello di grandi dimensioni. In alcuni locali sono inoltre stati trovati centinaia di metri di fili elettrici privi del rame. Un importante aiuto agli agenti è stato dato dal cane antidroga “Zico”, condotto da due operatori cinofili di San Michele al Tagliamento, che ha individuato senza difficoltà la droga nascosta.

Sull’operazione è intervenuto anche il vicesindaco di Venezia e assessore alle Politiche sociali, Sandro Simionato che ha detto: «Con lo sgombero da parte della polizia municipale dell'ex Cral, viene messo in sicurezza un altro stabile tenuto in evidente stato di abbandono dalla proprietà. Il costante susseguirsi degli interventi nell'ambito della cosiddetta operazione “Oculus”, unito all'affiancamento degli operatori delle Politiche Sociali, costituiscono elementi di successo e di serietà di queste azioni, perché ci permette di distinguere tra quanti utilizzano gli spazi abbandonati come covo per i propri traffici illeciti e chi invece si ritrova a viverci in assenza di un'altra dimora dignitosa», continua Simionato.

«Nel caso specifico gli operatori sociali si sono occupati in particolare di un disabile in carrozzina di nazionalità rumena

che è stato collocato provvisoriamente presso la struttura Paolini e Villani (Centro Sociale Rivolta ndr) che da oggi è operativa nell'ambito degli interventi della cosiddetta “emergenza inverno”».(c.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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