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«A Jesolo servono sei milioni»

Danni della mareggiata, il sindaco Zoggia batte cassa dal Magistrato alle Acque

JESOLO. Salgono a sette milioni i danni della mareggiata per il lido di Jesolo. Li ha quantificati il sindaco Valerio Zoggia, ieri mattina a Venezia per una visita al Magistrato alle Acque e al suo braccio operativo, il consorzio Venezia Nuova. Il Comune ha a disposizione risorse limitate, attorno al mezzo milione. Ecco che mancano circa sei milioni e mezzo per compensare tutti i danni subito nelle settimane passate. Si ragiona ancora a spanne, ma il sindaco appare preoccupato e annuncia svariate visite al Magistrato alle Acque per avere la cifra che serve.

«Sono pronto a presentarmi anche una volta al mese», spiega Zoggia, «se sarà necessario. L'amministrazione comunale ha a disposizione nelle sue casse circa 500 mila euro, a fronte di danni della mareggiata per circa sei milioni. A questi vanno aggiunti un milione per la pulizia della spiaggia. Dai qui i sei milioni e mezzo che mancano all'appello».

Il mare si è lentamente ritirato. Alisea è già alle prese con la pulizia della spiaggia dal manto di legna che i fiumi hanno riversato in questi giorni successivi alla mareggiata. Il presidente Renato Meneghel troverà un modo per reperire le risorse necessarie senza farle gravare sulle tasche dei cittadini. Non sarà facile. Intanto il bilancio dei danni continua, impegnando gli uffici comunali in svariati monitoraggi. La Pineta è stata erosa, così come la zona faro e numerosi altri tratti in cui è stata sollevata la passeggiata in cemento, divelta in modo impressionante. Il riflusso del mare non può riportare la sabbia perduta come dovrebbe avvenire dopo le mareggiate e quindi ci vorrà un intervento dell'uomo.

«È grave che il Comune non abbia risorse», dice Daniele Bison della lista civica Jesolo, «e mi chiedo quante risorse siano state sprecate in tutti questi anni di ripascimenti portando sabbia sulla spiaggia. Ripascimenti dei quali abbiamo chiesto un resoconto preciso nel corso degli ultimi lustri».

Federconsorzi, che riunisce gli operatori che gestiscono gli arenili, è al lavoro per allungare la duna protettiva. Il presidente Renato Cattai ci ha sempre creduto a questo tipo di protezione a mare. Adesso sarà questa muraglia di sabbia a dover fermare le incursioni delle mareggiate che minacciano la costa. In molti tratti ha funzionato, ma il Comune ritiene che la sabbia perduta dovrà essere aggiunta in primavera. I danni della mareggiata per tutta la costa veneziana salgono in ogni caso a oltre venti milioni secondo le stime

del sindaco di San Michele al Tagliamento Bibione, Pasqualino Codognotto, che ha stimolato una richiesta di danni per calamità naturale estesa a tutti i Comuni che punteggiano il litorale da Chioggia fino a Bibione.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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