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la denuncia

Zanoni (Idv): «Animali uccisi mentre fuggivano dai fiumi»

SAN MICHELE. Una vera e propria strage di animali indifesi perpetrata da cacciatori vigliacchi e senza scrupoli. Dura accusa dell’europarlamentare di Italia dei Valori, il trevigiano Andrea Zanoni,...

SAN MICHELE. Una vera e propria strage di animali indifesi perpetrata da cacciatori vigliacchi e senza scrupoli. Dura accusa dell’europarlamentare di Italia dei Valori, il trevigiano Andrea Zanoni, su quanto a suo dire sarebbe avvenuto lunedì scorso con l’avanzare della piena del Tagliamento. Decine e decine di animali, tra cui lepri caprioli e cinghiali effettivamente sono annegati nel Tagliamento e nel Cavrato. Altri per fuggire, come accaduto sul ponte della A4, hanno provocato un incidente. Eppure, come spiega Zanoni in una nota, ci sarebbe stata anche una vera e propria caccia indiscriminata ai danni di una “sessantina di caprioli e cinghiali, esausti e terrorizzati, che non avevano appigli sulle sponde friulane di Ronchis e Latisanotta. Dopo essere stato trascinati verso valle dalla corrente impetuosa questi animali – riferisce Zanoni – pensavano di aver trovato la salvezza sulla sponda veneta del fiume, a Fossalta di Portogruaro (nella nota si commette un errore, quella sponda ricade nel comune di San Michele, ndc) e sull’argine appena fuori Latisana, a Sabbionera; invece sono stati il bersaglio di cacciatori vigliacchi e senza scrupoli che non hanno esitato ad aprire

il fuoco”. Per Zanoni il massacro sarebbe stato interrotto dalla polizia provinciale e volontari di protezione civile. Gli esemplari più grossi sarebbero stati narcotizzati e portati in salvo da un veterinario di Trieste.

Rosario Padovano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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