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Rientrato l’allarme Piave protezione civile al lavoro

Riaperto il sottopasso del ponte della Vittoria, ancora disagi per il traffico Hanno invaso le strade i conigli fuggiti che avevano fatto la tana in golena

Volontari della protezione civile al lavoro ieri mattina presto per aiutare le famiglie a tornare a casa. La paura del Piave è passata e anche il fascino dell’esondazione che ha dato spettacolo per tutto lunedì. Centinaia di persone hanno assistito con tensione emotiva alla piena, anche ieri mattina, quando sono iniziate le operazioni di pulizia delle rive e della golena.

Assieme all'assessore Alberto Schibuola, i volontari, con i vigili del fuoco sempre presenti, hanno pulito case e giardini privati, utilizzato le imbarcazioni per i trasporti e così assistito le quattro famiglie evacuate in via Tiro a Segno, tornate a casa, poi la famiglia dell'artista Annalù Boeretto in via Argine destro 25, l'unica che non ha lasciato l'abitazione nonostante l'allagamento.

L'allarme Piave è rientrato, così come il fiume che è ritornato lentamente nel suo alveo dopo aver raggiunto i 5 metri e 95 sopra il livello medio mare. Da anni non si vedeva il Piave arrivare ai piedi dell'argine, coprire panchine e bidoni. Ieri mattina è stato riaperto il sottopasso del ponte della Vittoria, mentre sono iniziati i lavori di pulizia del parcheggio sull’area golenale dal fango lasciato a terra. Verrà a costare quasi 20 mila euro un simile intervento con i mezzi di Veritas e quelli privati contattati dal Comune.

Ma la velocità degli operai, anche quelli comunali assieme a tutti gli uffici, ha permesso di accelerare notevolmente i tempi. Con i ponti di barche non ancora utilizzabili a Cortellazzo e soprattutto a Fossalta di Piave, anche il traffico è stato molto intenso in tutto il Sandonatese, con lunghe code tra San Donà e Musile sul ponte della Vittoria e anche nel centro della città. Le auto si sono incolonnate soprattutto sulla Statale 14 a Musile in direzione San Donà.

Ha destato molto curiosità e apprensione la presenza di decine di conigli che si sono messi in salvo verso l'immobile di Bergamin sopra l'argine e all'imbocco del ponte della Vittoria. Sono fuggiti dalle tane completamente allagate, la colonia di roditori che è proliferata in questi mesi dopo quello che qualcuno riteneva forse un gioco: liberare una o due coppie.

Adesso

ce ne sono a frotte e qualcuno ha addirittura proposto dei cartelli per avvertire gli automobilisti di rallentare per non schiacciarli. Altri hanno pensato con assai minore sensibilità di cucinarli al forno. (g.ca.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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