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Profumeria “blindata” per prevenire le spaccate

Allarme sicurezza nel sandonatese: sbarre davanti alla Favalli, incontro pubblico a Fossalta di Piave. L’assessore Schibuola: «Forze dell’ordine poco tutelate»

Sicurezza nel Basso Piave e litorale, l'assessore Alberto Schibuola convoca una conferenza dei capigruppo e chiede un Consiglio comunale straordinario davanti all'escalation di furti e aggressioni nel territorio. Il furto alla profumeria "Favalli", la rapina con il sequestro a Fossalta di Piave, l'inseguimento e speronamento della volante della polizia per acciuffare ladri di appartamento. E poi aggressioni sospette di donne, furti e altri resti.

Non è un vero allarme, ma il Sandonatese e Jesolano appaiono più che mai in fermento. Il rischio è che l'opinione pubblica si infiammi davanti a certi episodi che sono considerati sempre più ricorrenti, come furti e rapine.

Il sindaco di Fossalta di Piave, Massimo Sensini, dopo il sequestro e rapina di una donna in via della Conciliazione, ha deciso a sua volta di organizzare per il 22 novembre un incontro pubblico al palazzetto dello sport, con i vertici locali e provinciali delle forze di polizia, per parlare di sicurezza a tutti i livelli.

Intanto a San Donà la tensione cresce tra i commercianti in forte apprensione dopo gli ultimi fatti di cronaca. I titolari della profumeria Favalli in viale Libertà, a loro spese, hanno trincerato il negozio: sbarre di acciaio attorno alle vetrine e piloni di cemento per contrastare una volta per tutte le auto usate come testuggini in ben due occasioni in tre mesi per rubare nel negozio. Hanno sfondato la vetrina e lo stesso avevano fatto anche al vicino negozio di articoli sportivi Saramin. «Non è possibile che il ladro albanese catturato a Jesolo sia stato rimesso in libertà» protesta l'assessore alla sicurezza Schibuola «in attesa dell'udienza con rito abbreviato malgrado che si rifiuti di parlare. Gli agenti di polizia di Jesolo» aggiunge «hanno rischiato molto per il suo arresto. E questa è la risposta? Ogni giorno le forze dell'ordine rischiano la vita per la nostra sicurezza. Nella mia attività giornaliera di assessore alla sicurezza vivo la grande frustrazione che c'è nelle forze dell' ordine. E come dare loro torto? Indagini, appostamenti estenuanti, operazioni rischiose per poi vedere troppi delinquenti liberi il giorno dopo che strafottenti ti prendono anche in giro. Non

è più accettabile tutto questo. Dobbiamo ribellarci a questa situazione. Chiedo ora la convocazione della conferenza dei capigruppo al fine di organizzare una seduta straordinaria del Consiglio comunale sulla sicurezza».

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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