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Fiumi, stop all’emergenza Ora c’è il problema detriti

Maltempo nel Veneto orientale. L’esondazione del Cavrato ha creato alcune crepe in una strada di Cesarolo. Sulle spiagge sono attesi rifiuti dai corsi d’acqua

SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO. L’emergenza maltempo nel Veneto orientale è finita, ma l’esondazione del Cavrato ha creato crepe in via della Conciliazione a Cesarolo. Le piene di Tagliamento e Lemene non hanno lasciato grandi tracce e ieri mattina sono calati anche i livelli di Malgher e Livenza.

Quest’ultimo fiume era finito nel “mirino” del Consorzio di bonifica in quanto ha ricevuto moltissimi metri cubi d’acqua dagli affluenti del Pordenonese, ovvero Cellina, Noncello e Meduna. A Bibione il fiume Tagliamento per molti giorni scaricherà in mare tonnellate di detriti. Un problema classico in questa stagione per le località balneari. La piena temuta del Tagliamento non ha lasciato strascichi nel resto del territorio di San Michele. L’opera di monitoraggio è stata incessante sia da parte dei tecnici comunali di San Michele, sia dei volontari della Protezione civile.«È andata bene, il deflusso delle acque non ci ha costretto agli straordinari - ammette il vicesindaco Gianni Carrer - siamo dispiaciuti solo per i danni sulla spiaggia. L’erosione ha devastato il litorale di Pineta e la zona del Faro risulta tra le più colpite del territorio».

Se Bibione piange la vicina Lignano, in Friuli, lamenta danni addirittura peggiori. Esiste un progetto per liberare le due spiagge dai detriti utilizzando l’ex discarica di Centa Taglio a Portogruaro. Poche settimane fa venne stipulato in questo senso un accordo tra le province di Venezia e di Udine. Un argomento quanto mai attuale. Non si sa però quando verrà riaperta via Conciliazione, la strada che collega la provinciale per San Filippo a Cesarolo.Ritirandosi l’acqua sono state notate delle pesanti crepe su una delle corsie. «Spesso chiudiamo quella strada - sottolinea il comandante della polizia municipale Andrea Gallo - il Cavrato in quel punto esonda sempre nei periodi di forte pioggia. Si poteva arrivare a Cesarolo attraverso il viadotto. Purtroppo non possiamo prevedere tempi certi per la riapertura di via Conciliazione, i danni sono notevoli».Infine tra le conclusioni di questa emergenza anche il Consorzio di bonifica Veneto orientale.

«Sono stati 5 giorni molto intensi - ha spiegato il direttore Sergio Grego - per la seconda ondata di maltempo, quella tra il 4 e il 5 novembre è risultato decisivo il fatto che abbia piovuto pochissimo nel Veneto orientale. I rischi sono stati minimi».

Rosario Padovano

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