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«Quei delinquenti devono pagare»

La rabbia dei residenti e il rammarico dei vicini: non abbiamo sentito nulla

FOSSALTA. In una cittadina come Fossalta la rapina e il sequestro della signora Haramincic non è rimasto un segreto a lungo. Il giorno seguente già circolavano le prime ricostruzioni, con diverse versioni del rapimento e della liberazione della 59enne.

Nella cittadina sulle rive del Piave qualcuno aveva detto che la donna era stata presa a schiaffi, e per questo aveva perso due denti. Altri sostenevano addirittura che le fossero stati tagliati i capelli prima di abbandonarla sul ciglio di una strada. Succede sempre così quando inizia il tam tam tra una casa e l'altra, due chiacchiere al bar piuttosto che comprando il pane o in macelleria.

Quella che non si è ancora cancellata, nonostante la vicenda si sia risolta tutto sommato positivamente, è la paura che si respira ancora in via della Conciliazione. Un quartiere residenziale dove finora mai, a memoria d'uomo, si sono verificati simili episodi, come del resto a Fossalta di Piave che è considerata una cittadina piuttosto tranquilla.

Al bar Delfi, davanti al municipio, è giorno di mercato e alcuni giovani sono seduti a bere l'aperitivo ai tavolini esterni sotto un sole ancora caldo. «È' gravissimo quanto accaduto» commentano «non sappiamo chi possa essere stato, ma sicuramente non lo possiamo accettare perchè mai a Fossalta abbiamo visto cose simili. Speriamo solo che li prendano e che paghino per quanto hanno fatto, perchè oggi la galera non la fa più nessuno se non per qualche giorno».

In via della Conciliazione, una strada piena di villette ben curate e con giardino, i vicini di casa si schermiscono. Non amano i riflettori accesi per questi motivi. E poi non accettano il fatto di non essersi accorti di nulla. «La casa era illuminata» ricordano «la notte di Halloween c'era un

po' di movimento dovuto alla festa e agli scherzi della nottata. Mai avremmo potuto immaginare che stesse accadendo tutto questo nella casa in cui Ljerka vive da sola. Non sappiamo cosa dire se non che ci dispiace davvero per lei e che abbiamo paura». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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