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Caccia alle tracce e alle impronte, si esaminano le riprese delle videocamere in zona

SAN DONÀ. Massimo riserbo dalla compagnia dei carabinieri di San Donà. Le indagini sono ora in corso e dalla caserma di via Carbonera il capitano Giovanni Blasutig (nella foto a sinistra) sta...

SAN DONÀ. Massimo riserbo dalla compagnia dei carabinieri di San Donà. Le indagini sono ora in corso e dalla caserma di via Carbonera il capitano Giovanni Blasutig (nella foto a sinistra) sta studiando i vari particolari finora emersi assieme ai suoi investigatori dell'Arma.

I carabinieri di San Donà hanno trascorso diverse ore nella casa di via della Conciliazione, teatro della rapina. Hanno ascoltato il racconto della donna ed esaminato nei minimi particolari i vari momenti della nottata, per cercare di ricostruire la vicenda nel modo più esatto possibile. E hanno effettuato i primi rilievi tecnici, non solo e non tanto le impronte digitali, quanto eventuali altre tracce che possano essere rimaste dei malviventi e che potrebbero risultare utili una volta comparate con tracce di Dna di eventuali pregiudicati.

Oggi le indagini prendono in considerazione ogni minimo particolare, ogni traccia o segno che possa aiutare a identificare i colpevoli assieme alle videocamere che in qualsiasi punto, edifici pubblici o privati, possono aver intercettato quel fotogramma che risulta decisivo per incastrare i colpevoli.

Quel che è certo fin da ora è

che la rapina con sequestro a Fossalta di Piave sembra opera di professionisti, oltrettutto ben informati. Cercavano la cassaforte, sapevano che la donna era sola in casa.

Non si sa, per ora, cosa speravano ci fosse all'interno e se abbiano trovato quel che cercavano. (g.ca.)

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