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Mostra dei vini in declino Diventerà una discoteca

Pramaggiore. La Provincia si è ritirata dalla società proprietaria dell’immobile Gli altri soci e i Comuni pronti allo stesso passo. Accuse alla gestione della Lega

PORTOGRUARO. Da Mostra Nazionale dei Vini a discoteca o mega supermercato, un destino evitato negli anni Novanta ma che ora si ripresenta dopo che la Provincia, socio maggioritario della Nuova Pramaggiore, proprietaria della struttura valutata all'epoca 930.000 euro, ha sciolto l'altro ieri la società.

Sulla sua stessa linea anche la Camera Commercio e Veneto Agricoltura cui si affiancheranno tutti i comuni ed associazioni, che avevano acquistato le quote proprio per promuovere, valorizzare e ristrutturare l'immobile che ospita la Mostra Nazionale Vini.

Disappunto dell'ex assessore provinciale Giuseppe Scaboro che nel 1999, aveva costituito la Nuova Pramaggiore Immobiliare assumendone la presidenza, proprio per salvare l'immobile e quindi la Mostra, da quel destino che oggi incombe. «Quella volta la Provincia, entrando con il 41,14% come quota capitale», precisa Scaboro, «aveva tentato di far capire ai produttori ed ai comuni del territorio che non potevano ignorare una realtà come la Mostra, vero punto di riferimento della produzione vinicola locale e nazionale», sottolinea l'ex assessore Scaboro, «Ora la decisione della Provincia è una sconfitta per l'intero territorio».

Anche il Comune di Portogruaro sta istituendo la pratica per mettere sul mercato le quote di sua proprietà entro il 31 dicembre come recita la legge che obbliga a vendere le quote delle partecipate quando queste negli ultimi anni abbiano chiuso il bilancio in perdita. «Non voglio esprimere giudizi né dare colpe», dice il sindaco Antonio Bertoncello, «però posso sicuramente affermare che i Comuni vennero coinvolti proprio per il rilancio della Mostra Nazionale e Portogruaro acquistò 23.250 quote da un euro che oggi la legge mi impone di vendere visto che dal 2009 al 2012 il bilancio ha chiuso in passivo».

E proprio dal 2009 la Nuova Pramaggiore era presieduta da Gianfranco Mio della Lega Nord, e su di lui più di qualcuno fa ricadere le maggiori responsabilità. «Chi incolpa la Lega mente e sa di mentire», tuona Daniele Stival all'epoca segretario provinciale del partito e sostenitore della candidatura a presidente di Gianfranco Mio, «la Nuova Pramaggiore è nata già morta e noi, come Lega Nord, abbiamo avuto il coraggio di prenderla in mano proprio per evidenziare una situazione di soli costi e nessun introito tanto

da essere insostenibile. Abbiamo avuto una eredità scomoda ed il primo grande assente è stato proprio il comune di Pramaggiore che, guarda caso, non si è mai adoperato per sostenere la promozione e la valorizzazione della Mostra nazionale dei Vini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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