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Rifiuti pericolosi, tre rinvii a giudizio

Lolita Candian, Silvia Boldrin e l’imprenditore Stefano Corrieri: smaltivano tubi catodici spacciandoli per vetro

Dopo Loris Candian, già condannato e ancora una volta sotto processo in questi giorni, anche la cugina Lolita Candian (43 anni) è stata rinviata a giudizio per traffico di rifiuti tossici, in qualità di rappresentante legale della «Nec New Ecology srl» di Fossò, assieme alla sua più stretta collaboratrice Silvia Boldrin (35 anni, di Campolongo Maggiore), responsabile tecnico dell’impianto e all’imprenditore marchigiano Stefano Corrieri (49 anni). Ieri, il giudice veneziano Roberta Marchiori li ha rinviati a giudizio e dovranno comparire davanti al giudice monocratico di Dolo il 7 gennaio 2013. La Provincia si è costituita parte civile con l’avvocato Roberto Chiaia e l’hanno fatto anche Legambiente e Wwf con l’avvocato Arianna Tosoni (gli stessi che si erano schierati anche contro Loris Candian).

Stando alle accuse, sostenute dal pubblico ministero Giorgio Gava che ha chiesto il rinvio a giudizio dei tre, la società della Candian gestiva, trasportava e cedeva rifiuti pericolosi alla «Marchigiana Rifiuti» di Corrieri, che in realtà era abilitata a stoccare soltanto rifiuti non pericolosi. In particolare, la ditta di Fossò gestiva tubi catodici, considerati appunto rifiuti pericolosi e ne avrebbe inviate alla ditta marchigiana ben tremila tonnellate. Non solo, ne avrebbe esportate grandi quantità anche in India e Brasile. Sia per le spedizioni in Italia sia per quelle all’estero, sempre stando alle accuse, la documentazione di accompagnamento veniva falsificata in modo da far apparire i tubi catodici come semplice vetro.

L’indagine che ha portato ieri al rinvio a giudizio dei tre imputati era scaturita nell’ambito degli accertamenti per l’inchiesta che ha visto finite sotto processo il cugino di Lolita, Loris. Quest’ultimo è sotto processo in questi giorni per aver gestito un traffico di rifiuti pericolosi, traversine ferroviarie impregnate di una sostanza altamente cancerogena, il creosoto. Legno che veniva anche utilizzato per fare palizzate nei giardini e addirittura mobili. Non solo: Loris Candian è già stato condannato nell’ottobre 2011 a due anni di reclusione, per un altro traffico di

rifiuti pericolosi organizzato dalla «Cal srl» di Fossò. In quell’occasione era finito in manette perché avrebbe miscelato rifiuti tossici a quelli non pericolosi per trasformarli tutti in quest’ultima categoria in modo da risparmiare per lo smaltimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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