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Turismo, il vero boom è stato a Noventa

I dati dell’Apt confermano la crescita del settore “affari” legato a commercio e industria

NOVENTA. Non solo Jesolo. E neppure Cavallino Treporti o Bibione. L'entroterra veneziano è la vera rivelazione secondo i dati dell'ambito di promozione turistica. Per entroterra si intendono tutti i restanti Comuni, con in evidenza l’Altinate, Marcon-Quarto D’Altino, e in particolare il Basso Piave con Noventa di Piave e San Donà. E Noventa è la cittadina che ha superato addirittura San Donà per numero di camere d'albergo, oltre 500.

Il dato si conferma complessivamente positivo : +4,08% arrivi e +3,39% presenze. Nettamente prevalente il settore alberghiero che registra il 98% degli arrivi ed il 91% delle presenze. Forte la componente estera che raccoglie il 72,34% degli arrivi ed il 63,84% delle presenze.

«Un dato determinato in larga percentuale dai flussi relativi alla zona di Marcon e Quarto D’Altino, e di Noventà e San Donà», dice il presidente Apt veneziana, Enrico Miotto, «la prima si caratterizza per la contiguità con Venezia, la seconda in chiave “affari”. In sintesi, si può affermare che i primi otto mesi del 2012 hanno registrato sia per il balneare che per la città d’Arte una sostanziale tenuta del mercato estero ed una forte flessione dei flussi interni, a cui segue rispettivamente una riduzione dei pernottamenti e quindi del soggiorno medio per il balneare ed una tenuta per la città d’Arte ed entroterra».

«Quest'ultimo», aggiunge Miotto, «è una vera sorpresa, sicuramente per la contiguità di una parte con il centro storico veneziano, e poi, nel caso di Noventa, per tutta la vitalità commerciale legata all'outlet e più in generale all'area affari che ha visto una notevole crescita a Noventa grazie anche a imprenditori del settore che hanno saputo investire realizzando ottime strutture. Io credo che gli alberghi di Noventa potranno accogliere sempre più turisti e che tutto il Basso Piave avrà presto una storica opportunità turistica, al di là di enogastronomia e percorsi cicloturistici. Penso al 2015 quando inizieranno le celebrazioni dei 100 anni dalla Grande Guerra 1915-18. Tutto il Basso Piave, che fu teatro di quelle battaglie e della Vittoria, potrà organizzare innumerevoli iniziative e coinvolgere tutto il territorio

in un percorso storico che porterà migliaia di turisti. Senza contare l'Expo di Milano, grazie ai collegamenti sempre più veloci con questa porzione di territorio interessata anche dai lavori della nuova corsia in A4».

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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