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Prima colazione con il terremoto

Scossa sismica ieri mattina alle 7,24 con epicentro a Eraclea. Valore del 2.3 Richter. Nessun ferito e niente danni

ERACLEA. La terra trema per qualche secondo sul litorale, ma quasi nessuno se ne accorge. Un terremoto di magnitudo 2.3 è stato registrato ieri mattina, precisamente alle 7.24 nella zona di Eraclea. Un orario in cui la maggior parte delle persone sta per svegliarsi, oppure sta consumando la colazione del mattino, ancora un po' assonnata e confusa. Forse per questo non se ne sono accorti in molti, salvo per qualche lieve oscillazione di lampadario che non ha destato particolare impressione.

Non ci sono state telefonate o chiamate di persone impaurite a vigili del fuoco, protezione civile, uffici comunali, forze di polizia. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico denominato Pianura veneta. Un'area piuttosto insolita che, infatti, non ha registrato nel corso degli anni particolari eventi sismici. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo, recita la comunicazione stringata dell'istituto di geofisica e vulcanologia, rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero, in un secondo tempo, far variare le stime della localizzazione e della magnitudo. L'epicentro sarebbe allora localizzato vicino al territorio di Eraclea, in un raggio di 10 chilometri, e i comuni interessati sono poi situati in un raggio più ampio, di venti chilometri, precisamente nelle zone di Caorle, Ceggia, Jesolo, San Stino e Torre di Mosto. La scossa, più che altro strumentale, non è stata di fatto percepita se non dai sismografi e sismologi, ovvero dagli appassionati di geofisica che anche sui socialnetwork si scambiano studi e opinioni sull'argomento in contatto con l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia cui arrivano spesso telefonate e mail con le richieste più disparate in materia. Ben pochi l’hanno percepita», dice il sindaco, Giorgio Talon, che ha subito contattato la protezione civile, «adesso cercheremo di reperire informazioni più precise in merito, anche per sapere cosa possa essere accaduto e perché una scossa del tutto inattesa in questo territorio che non è soggetto».

Il responsabile dei volontari della protezione civile di Eraclea, Dimitri Momentè, è stato contattato, per cercare di capire l'entità del fenomeno e se qualcuno se ne fosse accorto o avesse lanciato allarmi. Lo stesso nelle altre località e a Jesolo. «Non abbiamo ricevuto segnalazioni», dice il sindaco, Valerio Zoggia, «ci siamo attivati per una ricognizione sul territorio».

A San Donà è stato informato

anche l'assessore alla sicurezza e protezione civile, Alberto Schibuola, ma a maggior ragione il terremoto nel Sandonatese non ha dato alcun segnale evidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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