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conferenza dei sindaci

Casa di riposo, scoppia la lite

San Donà e Torre di Mosto si contendono 120 posti

PORTOGRUARO. Riunione tesa alla Conferenza dei sindaci sulla disponibilità dei posti letti delle Rsa, alla presenza dell'assessore alla sanità regionale, Remo Sernagiotto. Al centro della questione anche la casa di riposo di San Donà e i famosi 120 posti che la città non si vede ancora assegnare e che in qualche modo ha creato una situazione anomala con Torre di Mosto che invece realizzerà la casa di riposo da cento posti in località Xola con aiuti privati. «La crisi ha azzerato i soldi», ha dichiarato Remo Sernagiotto, «i posti letto per le Rsa si possono ricavare con il contributo dei privati, perché soldi pubblici non ce ne sono».

Al vertice con i sindaci, presieduto da Andrea Tamai, ha preso parte anche il direttore dei servizi sociali dell’Asl 10, Claudio Beltrame. Rispetto al vecchio piano d'area in cui si stabiliva che nel Veneto orientale mancavano 1.400 posti letto, Beltrame ha illustrato cifre più rassicuranti, parlando di due strutture arrivo. «Di posti», ha sottolineato, «ora ne mancano 400. E prima della fine del 2012 verranno completate le Rsa di Meolo e Gruaro».

La Zaccariotto ha manifestato tutto il suo disappunto. «Abbiamo un progetto», ha detto, «l'Asl si era attivata per una spesa di 13 milioni, noi abbiamo sollecitato l'acquisto e l'Asl si era detta interessata. La Regione però ci dice che i soldi non ci sono e quindi va rivista

la distribuzione dei 120 posti».

«Il pezzo di terreno l'abbiamo messo all'asta e quindi quei 100 posti ci spettano», ha replicato il sindaco di Torre di Mosto, Camillo Paludetto, «l’Rsa sorgerà a Xola».

Rosario Padovano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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