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In sella alla Vespa Venice l’arte supera la disabilità

L’opera dello jesolano Luca Moretto, che ha perso una gamba dopo un incidente esposta al museo della Piaggio di Pontedera a fianco di quella di Salvador Dalì

JESOLO. Un artista molto speciale. Luca Moretto ha esposto alla Biennale di Venezia, a Milano e anche in Cina. Nel 1999 ha perso una gamba a causa di un incidente stradale e altri problemi di malasanità. Jesolano, 36 anni, è quello che viene definito un artista visivo. Il primo ad applicare il silicone su tela.

Le sue opere hanno varcato appunto la soglia della Biennale di Venezia, poi del Palazzo delle Esposizioni di Torino, quindi mostre a Milano, a Montecarlo, fino ad arrivare in Cina. Alla teoria dei colori si è avvicinato nel 2001, frequentando un corso di arredamento. Nel 2005, un altro corso di pittura per affinare le tecniche.

«Dipingendo mi sfogo», racconta, «soffro il male dell’inferno, ma invece di stare a letto mi metto al cavalletto. Anche chi ha una disabilità può riuscire nella vita. La mia prima mostra ha avuto un successo inaspettato. Chi vedeva i miei lavori raccontava di provare nuove emozioni, serenità, allegria. Ed è questo che voglio: emozionare, far vivere l’arte, voglio che la gente tocchi le mie opere. Il silicone è morbido, resistente, tiepido, regala una piacevole sensazione tattile che si aggiunge a quella visiva. Io credo che ognuno di noi, in questo mondo, abbia delle capacità e che con la determinazione si possa riuscire a raggiungere i propri obiettivi. È questa la mia testimonianza, che al dolore e alla disabilità si possa reagire e che certo, con difficoltà si possa trovare la propria strada nel lavoro, nella vita e non solo nello sport, come spesso si limita a far vedere la tivù. Vorrei essere un piccolo esempio di come con la volontà si possa emergere anche in altro. Non si devono però guardare solo le cose negative, perché non si va da nessuna parte. E io, se penso al classico bicchiere “mezzo pieno o mezzo vuoto», vedo prima di tutto un bicchiere, che aspetta solo di essere riempito».

Nel 2007 ha creato 70 opere, nel 2010 la creazione a cui è più legato: una Vespa Special dipinta a mano con vernice acrilica in rilievo, ribattezzata come Vespa Venice. Adesso è nel museo Piaggio di Pontedera, a fianco di quella dipinta da Salvador Dalì nel 1962, dove resterà in mostra per tutto il 2013.

“È un grande piacere vedere che un nostro giovane concittadino sta emergendo

e ottenendo visibilità realizzando le sue aspirazioni», ha detto il sindaco Valerio Zoggia, «Luca Moretto e la sua Vespa Venice ne hanno fatta di strada insieme e sono certo che, continueranno a far parlare di loro anche in ambito internazionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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