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A PADOVA

Due spacciatori in manette

Cinque gli arresti della polizia. Sono di Jesolo e di Musile

«Sono in taxi, dai muoviti che il tassametro corre» diceva a chi si rivolgeva a lui per acquistare la droga. «Mario» lo spacciatore, si muoveva in taxi e quando un complice infedele lo ha avvertito di disfarsi del telefonino, visto che ormai i poliziotti erano sulle sue tracce, era ormai troppo tardi. La polizia di Padova a conclusione di un'attività investigativa protrattasi per diversi mesi, ha eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare per spaccio di droga, prevalentemente di eroina e svolto diverse perquisizioni. L'operazione, condotta dalla Mobile e coordinata dal pm Benedetto Roberti era iniziata con l'arresto di un tunisino nei pressi di un bar che era già stato chiuso su disposizione del questore. L'indagine ha consentito di individuare, grazie al monitoraggio delle telecamere presenti nei taxi, il capo dello spaccio: un 32enne marocchino, Mustaphà Boussalah, detto Mario (che in passato ha pure beneficiato dell’indulto), che si avvaleva di alcuni giovani italiani. Lo smercio avveniva vicino a dei supermercati, al parco Iris e in via Facciolati, al centro di vari blitz della polizia a seguito di richieste da parte di madri che lo frequentavano coi figli. Numerose perquisizioni hanno interessato anche l'Alta Padovana e le province di Treviso e Venezia, dove i poliziotti hanno collaborato all'esecuzione dei provvedimenti emessi dal gip Lara Fortuna. “Mario” spacciava circa 30.000 euro al mese di eroina e ora è finito in manette. Come pure gli altri spacciatori che compravano da lui all'ingrosso,

per spacciare poi al dettaglio. Si tratta di Daniela Pivetta, 43 anni di Jesolo, Gianluca Marchesini, 36 anni di San Giorgio in Bosco, Maurizio Pettenuzzo, 53 anni di Cittadella e Matteo Sperandio, 24 anni di Musile di Piave (Venezia). Ognuno spacciava nella propria zone di competenza.

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