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Ladri di biciclette in ospedale, in arrivo le telecamere

Ne sono sparite decine, all’esterno e nel garage dell’Angelo Raccolte cento firme dai dipendenti, l’Apcoa provvederà

Per fermare i furti di biciclette all’ospedale dell’Angelo arrivano le telecamere, probabilmente entro la fine dell’autunno.

Per quest’estate i ciclisti dovranno portare pazienza e armarsi di lucchetti a prova di tronchese, sempre ammesso che esistano e servano a scoraggiare i ladri. Sono i dipendenti dell’ospedale a segnalare i disagi per i furti di bici nel garage e nelle rastrelleiere estrene - una decina negli ultimi due mesi - anche se è difficile avere una stima precisa, perché c’è chi presenta denuncia alla stazione dei carabinieri, chi alla polizia, e chi, rassegnato nemmeno la presenta per non perdere tempo a riempire carta che resta chiusa nei cassetti.

A un’infermiera l’hanno rubata due volte: il 18 giugno il processo al tribunale di Mestre, il 22 giugno la sorpresa, dopo il turno serale: la bici non c’era più. Di nuovo.

Spariscono di sera, spariscono di pomeriggio, come è accaduto alla segretaria di un reparto: dopo il turno la due-ruote da 140 euro non c’era più. Ecco perché infermieri e dipendenti si sono organizzati, hanno promosso una petizione che ha raccolto oltre cento firme e l’hanno consegnata alla direzione sanitaria dell’ospedale e pure all’Apcoa, la società che gestisce il parcheggio a pagamento dell’ospedale.

«Ci sono le piste ciclabili, arrivare al lavoro in bicicletta è comodo», racconta un’infermiera che ha firmato la petizione, «ma se dopo ti rubano la bici, a questo punto è meglio arrivare in auto. Per questo nella petizione chiediamo la realizzazione di una zona sorvegliata per mettere le bici».

Oggi ognuno fa un po’ come vuole. C’è una rastrelliera coperta all’esterno del parcheggio, sulla destra, entrando in ospedale. Ma molti lasciano il mezzo appoggiato al muro del parcheggio al piano terra, semplicemente perché è più comodo entrare in ospedale. Il problema è noto anche all’Apcoa, che si dice «disponibile a trovare una soluzione». Già, ma quale? «Stiamo pensando di allestire una zona destinata alla sosta delle biciclette al piano terra del parcheggio», spiegano dall’Apcoa, «e di installare una telecamera per controllarle. Ora stiamo definendo gli ultimi aspetti».

La società di parcheggi preferisce non sbilanciarsi, ma è probabile che l’intervento venga realizzato tra settembre e novembre: in fondo si tratta di mettere un paio di rastrelliere e una telecamera, ci sono solo da risolvere gli aspetti legati alla privacy e alla registrazione delle immagini. Secondo stime della stessa Apcoa in questi giorni sono circa un centinaio, tra infermieri, dipendenti e parenti dei pazienti, le persone che si recano quotidianamente all’ospedale all’Angelo in bicicletta. Qualcuno è costretto a tornare a casa a piedi. Può sembrare strano ma i furti di bici vanno di moda: l’altro giorno ne è sparita una dalla rastrelliera di corte Legrenzi e numerosi sono i furti segnalati anche alle rastrelliere di via Verdi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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