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Per il museo M9 di Mestre arriva l’ok del Consiglio comunale

Pronto a decollare il progetto della Fondazione Venezia per la raccolta dedicata alla storia del Novecento in terraferma

MESTRE.  Via libera del Consiglio comunale all’M9. La scorsa notte, dopo la lunga maratona su Imu e Irpef, con 18 consiglieri favorevoli e 10 astenuti è stata approvata la convenzione per dare il via al progetto del museo del Novecento, che avrà sede negli immobili tra via Poerio e via Brenta Vecchia e che sarà realizzato a cura della Fondazione di Venezia. Il voto del Consiglio comunale è l’ultimo passaggio formale prima dell’avvio dei lavori.

Il progetto degli architetti Sauerbruch e Hutton - lo studio anglo-tedesco che si è aggiudicato la progettazione del nuovo museo - va ora rivisto alla luce della scelta dell'amministrazione guidata da Giorgio Orsoni di tenere aperto il corso del Marzenego in via Poerio (dall'incrocio con via Brenta Vecchia fino oltre la galleria che porta al teatro Toniolo). Una decisione presa dopo un lungo dibattito in città.

La realizzazione del museo, oltre al suo valore intrinseco, è un'operazione che servirà a riqualificare l’area centrale di Mestre, creando un tutt’uno con piazza Ferretto e l’area del teatro Toniolo. L’M9, come suggerisce il nome, sarà una raccolta multimediale dedicato al Novecento, che si pone l’obiettivo di raccontarne la storia sociale e culturale, con spazi espositivi e didattici.

Per la sua realizzazione "verrà bandita una gara di livello internazionale" spiega il presidente di Fondazione di Venezia, Giuliano Segre, "per la realizzazione di M9. Nulla dovrebbe ostacolare l'avvio dei lavori all'inizio del 2013 e la loro conclusione nel 2015".

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