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San Marcuola e San Barnaba chiudono i due traghetti

Dal primo luglio la gestione passa ai gondolieri, il Comune risparmia un milione tariffa per turisti a un euro. Il presidente Aldo Reato: «Collaboriamo con la città»

Dal primo luglio i traghetti cittadini saranno gestiti direttamente dai gondolieri. Il Comune risparmierà un milione di euro l’anno di contributi e gli stazi potranno tenere gli incassi, fare investimenti e sviluppare una nuova politica tariffaria. Con l’aumento per i turisti da 0,50 a un euro. La delibera è stata approvata dalla giunta qualche mese fa. Ma adesso l’Ente gondola ha deciso: si parte con il secondo semestre 2012. «Privatizzazione» e rilancio del servizio gondole. Per rilanciare la tradizione, ma anche per ridurre il moto ondoso in un Canal Grande sempre più intasato.

La prima decisione riguarda la chiusura di due servizi di traghetto considerati improduttivi: il traghetto di San Marcuola e quello di San Barnaba. «Purtroppo non ci sono più passeggeri, i veneziani calano e il servizio è in perdita», dicono i gondolieri. Da qualche anno sono stati chiusi i traghetti di San Beneto e della Ferrovia, ridotti gli orari degli altri. I collegamenti che resistono per l’intera giornata sono quelli di San Tomà e di Santa Sofia, molto frequentati da veneziani, studenti e turisti. «Con la razionalizzazione e i risparmi derivanti dalle chiusure», dicono all’Ente gondola, «potrebbero essere invece potenziati servizi come il traghetto della Dogana, da calle Vallaresso alla Punta della Salute – spostando la partenza da Vallaresso a Ca’ Giustinian – e anche Santa Sofia, che il sabato e dopo le 13 spesso ha una sola gondola. «Vogliamo rilanciare la gondola e anche il gondoliere», dice il presidente dell’Ente Nicola Falconi. L’altra sera al ristorante «Graspo de Ua» il disnàr dei regatanti, alla vigilia della regata del 25 aprile. Con i vertici dell’Ente gondola e l’assessore Roberto Panciera il presidente dei bancali Aldo Reato e il suo vice Luciano Pelliccioli, alcuni campioni della Storica come Alessandro De Poli, Renato Busetto e Luca Quintavalle. «Vogliamo rilanciare la categoria e fare cose per la città», dice Reato. Gondolieri che negli ultimi tempi hanno collaborato con la città per i cortei della regata Storica e il trasporto delle autorità con i cortei del papa e del nuovo patriarca. Nuovo slancio e nuova unità. Con un pizzico di orgoglio. «Le remiere hanno un ruolo importante nella nostra città», dice Reato, «ma i gondolieri sono in qualche modo il simbolo di Venezia. E non dimentichiamo che tra i campioni della Storica la maggioranza fanno il

nostro mestiere». Dopo anni di polemiche – sulle tariffe, i disservizi dei traghetti, i sostituti – la categoria ci tiene ora a dare un’immagine di servizio. Si comincia dai traghetti. Chiudendo – per ora – quelli improduttivi e potenziando gli altri.

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