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Grandi navi, l’altolà del ministro Clini: «Non possiamo considerarle vaporetti»

«Questi condomini galleggianti stanno diventando problema ambientale serio». Lo dice il ministro dell’Ambiente Clin, che promette interventi tempestivi e fa riferimenti concreti ai pericoli cui fa fronte Venezia

Questi condomini galleggianti stanno diventando problema ambientale serio. Poco tempo fa ero già intervenuto sulla questione molto meno pericolosa del passaggio delle navi in bacino San Marco: credo che dobbiamo intervenire rapidamente e decisamente per evitare che queste grandi navi, che sapete non sono dotate di doppio scafo, possano entrare in zone troppo delicate per correre dei rischi. Ci siamo confrontati con ministro Passera per coordinare le iniziative». Lo ha dichiarato ieri il ministro dell’Ambiente Corrado Clini a Sky tg24: nella sua volontà, la tragedia dell’isola del Giglio avrà conseguenze anche per il traffico crocieristico a Venezia. Del resto, già nelle sue prime dichiarazioni dopo la nomina, Clini si era dichiarato del tutto favorevole alla realizzazione di un porto off shore, per portasse fuori dalla laguna - e da San Marco - le mega navi da crociera. «Basta con la gestione di queste navi che vengono usate come se fossero dei vaporetti», ha anche dichiarato Clini all’Ansa, «questo non è turismo sostenibile, ma è turismo pericoloso. Dobbiamo intervenire rapidamente e con decisione per evitare che queste grandi navi arrivino vicino ad aree ambientalmente sensibili». Così, il ministro ha deciso di inserire all’ordine del giorno dell’incontro già in programma per oggi alla prefettura di Livorno, non solo le urgenti problematiche legate al naufragio del Giglio, ma anche «gli interventi da predisporre a tutela dell’ambiente e, in generale, alla navigazione delle grandi navi in aree naturalisticamente sensibili». E sono, dunque, da attendersi novità anche per Venezia.

Ieri, anche il sindaco Giorgio Orsoni è tornato con più fermezza sulla questione: senza strali per mettere subito al bando le navi dal Bacino, ma con la determinazione di dover presto trovare un’alternativa. «Di certo, in laguna, con i suoi fondali sabbiosi non potrebbe accadere la tragedia del Giglio», commenta Orsoni, «ma c’è un altro tema, che invece ci accomuna: l’incidente è avvenuto per un passaggio “di saluto” sotto costa della nave. E’ la stessa filosofia che le compagnie di crociera adottano a Venezia, sfilando in Bacino per far vedere San Marco ai passeggeri: le navi devono avere maggiore rispetto e cura per la città e faremo tutto quanto è in nostro potere per trovare una risposta di buona politica che allontani le navi dal bacino di San Marco».

Oggi, intanto, torna protagonista la protesta di quella parte sempre più numerosa di città che da mesi è mobilitata - con assemblee pubbliche, dossier di denuncia, ma anche tan tam su Facebook - per chiedere l’allontanamento immediato delle mega navi da crociera dalla città storica e il loro trasferimento a Porto Marghera. Protesta che anche sabato ha riunito centinaia di persone lungo le rive del Canale della Giudecca. Oggi una delegazione sarà ricevuta dalla commissione Ambiente del Senato, in audizione in Prefettura sulla Legge speciale. «Presenteremo la richiesta che la legge speciale preveda l'estromissione del traffico passeggeri dalla laguna – come già è disposto fin dal 1973 (legge n. 171/'73) per il traffico petrolifero – finanziando gli studi di fattibilità e gli investimenti per la realizzazione della soluzione prescelta», dicono Silvio Testa e il consigliere di Municipalità Roberto Vianello, a nome del Comitato No Grandi Navi. Luciano Mazzolin presenterà un documento sulla «Città che vogliamo» a nome di Medicina Democratica, Ambiente Venezia e associazione Gabriele Bortolozzo onlus, mentre i senatori sentiranno anche Cristiano Gasparetto di Italia nostra Venezia.

Comitato Grandi navi incontra commissione del Senato. La richiesta di soluzioni rapide per il vietare il passaggio delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia è stata avanzata alla Commissione ambiente del Senato dal comitato di cittadini veneziani che si sta occupando di questo problema. Giunta a Venezia in occasione dell'audizione per la nuova "legge speciale" per la città, la Commissione di Palazzo Madama ha ricevuto anche il Comitato ''No grandi navi'' che ha consegnato un dossier sui rischi legati al traffico crocieristico in laguna. Il Comitato ha ricordato che sono state circa 2.000 le grandi navi transitate a Venezia nel 2011, di queste 1.400 da crociera; le altre sono per lo più traghetti.
Secondo il Comitato, le grandi navi provocano danni alle rive della città perché spostano grandi masse d'acqua, sono fonte di inquinamento con i gas di scarico (si sostiene che una nave equivalga agli scarichi di 14mila autovetture), e le polveri sottile, cui si aggiungono l'impatto visivo, luminoso e sonoro. Il Comitato, che periodicamente contesta con rumorosi cortei dalle rive il passaggio delle navi crociera, si è presentato all'incontro con un grande striscione, ''Grandi navi fuori dalla laguna''.

Della Seta e Dalia con Clini. "Il Ministro Corrado Clini ha ragione: bisogna dire stop alle grandi navi da  crociera a Venezia, così come negli altri luoghi sensibili''. Lo ha detto il senatore Roberto Della Seta (Pd), a Venezia con la Commissione ambiente del Senato. ''Si dice che non bisogna prendere decisioni sull'onda delle emozioni - ha aggiunto - e quindi, visti i fatti dell'Isola del Giglio, bisognerebbe fare una pausa di riflessione. Io invece sono dell'avviso che bisogna fare proprio il contrario''. ''Cogliamo questa occasione - ha concluso Della Seta - per fare delle cose invece di rimandarle in attesa di nuove tragedie''. 
"Il transito delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia è un problema in agenda da tempo''. Lo ha detto il sen. Antonio D'Alì, presidente della Commissione ambiente del Senato. D'Alì, che con il sindaco Giorgio Orsoni ed altri senatori ha visitato i cantieri delle opere di salvaguardia della laguna, ha ipotizzato che parte dei bacini e conche di navigazione connesse al sistema Mose, con opportune modifiche possa diventare lo scalo per le grandi navi da crociera. ''Il problema - ha rilevato D'Alì - era ben presente prima di quanto accaduto all'isola del Giglio. Per Venezia troveremo degli accorgimenti per coniugare salvaguardia della città con esigenze economiche''.

Zaia: "Colossi a Venezia, vista raccapricciante". ''Quello che vediamo è uno spettacolo raccapricciante''. Così il governatore del Veneto Luca Zaia ha definito il passaggio delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia, e in particolare davanti a San Marco. Zaia ne ha parlato prima di essere ascoltato dalla commissione ambiente del Senato in visita alla città lagunare per le audizioni in relazione al disegno di legge sulla nuova 'legge speciale' per Venezia.
''Dopo l'incidente dell'isola del Giglio - ha rilevato Zaia - è sempre più urgente pensare che il problema debba essere risolto. Capiamo che la crocieristica è una grande opportunità per Venezia però è altrettanto vero che il problema deve essere risolto. Penso che sia quanto mai impensabile continuare a rischiare continuando con questi passaggi, nonostante le navi siano assistite dai rimorchiatori''. Per il loro ingresso

in laguna è infatti previsto che siano accompagnate da questi natanti di supporto. ''C'è stato questo grave incidente all'isola del Giglio - ha aggiunto Zaia - e sulla scorta di ciò dobbiamo sentirci in obbligo, per Venezia, di salvagurdare le vite delle persone e l'integrità della città''.

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