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«Aspetto Martin ma deve prima vincere le primarie»

Jesolo, Dal Col apre le porte anche a Pezzoli: «Un amico» S’infiamma la campagna elettorale per le amministrative

JESOLO.

Febbre da primarie. La clamorosa proposta del partito per il Veneto Indipendente di ricandidare Renato Martin e ripristinare la situazione politica che lo portò a governare la città con la Lega nel lontano 1993 ha incendiato il dibattito a Jesolo, dove ormai si avvicina l'appuntamento elettorale del 2012. Gli uomini di Fabrizio Dal Col hanno rilanciato una candidatura Martin in funzione anti Lega e anti Pdl. Approfittando del fatto che Martin si è sempre sentito in catene nel Pdl, partito che ha saccheggiato i suoi voti sul litorale.

Maurizio Zanella, sempre in accordo con Dal Col, ha manifestato l'intenzione di discutere con Martin di una possibile candidatura concordata da tutti. Ovviamente dopo le primarie. «Martin di nuovo con noi? - si chiede Dal Col - lo ritengo possibile, anche se ho sempre sostenuto che il candidato alle prossime elezioni dovrà essere scelto nelle primarie aperte dagli jesolani. Lo stesso dovrà sostenere poi le nostre idee in termini di autodeterminazione del Comune di Jesolo che abbiamo portato avanti con lo statuto e un referendum. E come per Renato Martin, le nostre porte sono aperte anche a Mario Pezzoli, persona che stimo molto e che considero un amico».

Un passo in avanti clamoroso, che potrebbe spostare l'attenzione e i riflettori sui movimenti autonomisiti e indipendentisti, sempre molto attivi a Jesolo. Uno stratagemma per non parlare solo di Pdl, Lega e dei partiti che hanno rappresentanza in Consiglio comunale. L'elettorato jesolano non è mai stato così confuso, alla luce dei problemi della politica nazionale, della crisi economica, dei rottamatori convinti. Nel ’93 la Lega si era inserita in un contesto molto simile, salvo poi, negli anni, attraversare fasi alterne che l'hanno portata ad essere forza di governo sotto l'ala di Berlusconi, impedendo al Carroccio di attuare un vero federalismo e le tante riforme annunciate.

Jesolo è un laboratorio politico. E' stata la città che ha consegnato le chiavi al governatore della Carinzia Haider quando tutti lo consideravano un redivivo nazista. Martin gliele consegnò firmando un patto transnazionale con a fianco proprio Dal Col che si attirò le battute sarcastiche dell'allora presidente del Consiglio Amato, minacciato persino di denuncia per risarcimento danni di immagine alla città. Ecco perché quando si parla di politica a due passi da Venezia, è meglio non

scherzare tanto. Anche perchè è una città che vuole ancora crescere, se davvero sarà possibile dopo tanto cemento, dal punto di vista urbanistico ed edilizio e ci sono molti affari in sospeso per chi vincerà le elezioni.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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