Quotidiani locali

iL CASO

I figli rapiti passati per il Ghetto

La mamma fuggita da Firenze aiutata dai «Lubavitch»

Ancora una volta il gruppo ebraico ortodosso dei «Lubavitch», ben radicato nel Ghetto a Cannaregio, finisce nelle cronache dei giornali per chè sospettato di aiutare genitori che rapiscono e portano all’estero, sottraendoli agli altri genitori, i figli minorenni. In questi giorni, l’avvocato Marianne Grin, cittadinanza russa e statunitense, è fuggita a Mosca con i quattro figli (il più piccolo ha 5 anni, il più grande 14) e il marito, statunitense che vive a Firenze, l’ha denunciata per sottrazione di minori.

Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, l’avvocatessa - ebrea ortodossa - prima di andarsene dall’Italia è arrivata da Firenze a Venezia, dove sarebbe stata ospitata dai correligionari in Ghetto, che l’avrebbero poi aiutata ad espatriare fino a Zagabria. Dalla capitale croata, poi, avrebbe raggiunto Mosca. Stando alle notizie riportate, i quattro bambini stavano per essere affidati al padre dal giudice italiano, dopo che lo psicologo incaricato di esaminate i due genitori nella causa di divorzio aveva definito la madre «una persona psicologicamente sofferente».

Alcuni anni fa, il titolare del ristorante kasher «Gam gam» era stato denunciato perchè aveva portato le due figlie a Tel Aviv. Stando alle accuse, aveva costretto sia la donna, che poi se n’era andata, e le due figlie a seguire la stretta regola ebraica, che prevede solo cibo kasher, il corpo completamente e sempre coperto, la frequentazione di scuole gestite dalla setta ed altre imposizioni. Alla fine le due bambine erano state «liberate» ed erano state riportate in Italia e le acuse nei confronti dell’uomo, erano state ritirate.(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia la Nuova di Venezia e Mestre
e ascolta la musica con Deezer.3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.