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Mestre città della cultura
al via il cantiere dell'M9

Partite le demolizioni in vista della realizzazione del nuovo museo che cambierà radicalmente il volto del centro citadino. L'inaugurazione prevista a fine 2014

MESTRE. Con la demolizione del vecchio garage della caserma Pascoli si è aperto ieri ufficialmente il cantiere del nuovo Museo M9 di Mestre. La cultura diventa il traino per la trasformazione del centro. Le demolizioni si concluderanno a fine giugno, quando l'area tra via Poerio e via Brenta Vecchia sarà sgomberata. Il 18 aprile scorso l'area era stata consegnata alle ditte appaltatrici con la supervisione dell'advisor tecnico Favero & Milan, incaricato dalla Fondazione di Venezia e da Polymnia Venezia di seguire le varie fasi di progettazione dello studio Sauerbruch Hutton e l'esecuzione dei lavori. Le ruspe abbatteranno anche le vecchie scuderie la prossima settimana (il 16 maggio). Dall'8 al 14 giugno l'abbattimento della ex caserma dei carabinieri. L'area sarà liberata entro il 30 giugno. Intanto in via Brenta Vecchia 8, l'ultimo piano è diventato il quartier generale di dirigenti e staff tecnico che lavorano al nuovo museo con in prima fila il vicedirettore della fondazione Fabio Achilli, l'architetto Plinio Danieli presidente della società della fondazione, la Polymnia Venezia, e Guido Guerzoni, il project manager di questo ambizione progetto culturale per Mestre che vale 100 milioni di euro. Trentacinque milioni vale solo la costruzione, nell'area liberata dopo le demolizioni, dei due edifici triangoli del nuovo museo su cinque livelli. Nell'interrato i servizi e l'auditorium con palco e sedie telescopiche, trasformabile da 160 a 200 posti. Al piano terra la mediateca, il bar e il ristorante. Al primo e secondo piano il cosidetto «M900», l'esposizione permanente del polo museale del Novecento. Al terzo piano il cosidetto «M000», l'enorme sala da 1350 metri quadri per le esposizioni temporanee che guardano al futuro. «La nostra missione è di conoscere il passato, comprendere il presente e avere fiducia nel futuro», hanno spiegato Guerzoni e Achilli. Lo studio di architettura che ha vinto il concorso, Sauerbruch e Hutton, lavora di gran lena: il progetto definitivo arriverà entro il 3 luglio, quello esecutivo entro novembre. Anche per la costruzione, ci sarà una gara ad invito rivolta ad una decina di grandi e note imprese trivenete. Entro marzo 2012 si avvieranno i cantieri di costruzione e entro la fine del 2014 il nuovo museo sarà pronto. Altri 25 milioni costa il restauro dell'ex distretto di via Poerio, che potrebbe essere pronto in 14-18 mesi. Il chiostro dell'antico convento diventerà spazio commerciale di pregio. L'innovazione la fa da padrona: spazi dedicati al gusto accanto a negozi temporanei di grandi marche e negozi di pregio. Il chiostro avrà una avveniristica copertura di 500 metri quadri che garantirà protezione dalla pioggia sorretta da eleganti plinti. Scale mobili porteranno ai diversi livelli.

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