Quotidiani locali

Esondano i fiumi, case invase dall'acqua

Situazione di forte allarme a Portogruaro, Lugugnana, Fossalta, Teglio, Gruaro, Concordia e San Stino. Strade chiuse, famiglie messe in salvo. Dal Friuli al mare un unico immenso lago

PORTOGRUARO. E' accaduto l'impossibile. Sono esondati tutti i fiumi del Veneto Orientale, solo il Canale Taglio ed il Lugugnana in forma minore, mentre le acque del Lemene, Reghena, Versiola, Fosson, Lison, Caomaggiore, Loncon, hanno invaso case e terreni come non era mai accaduto da oltre 50 anni. L'alta marea ed il forte vento di Scirocco della notte scorsa non hanno permesso il deflusso delle acque con conseguente mareggiata che ha eroso la spiaggia ed è stato il disastro. Un unico immenso lago dal Friuli al mare. I vigili del fuoco di Caorle sul canale Fosson che aveva rotto gli argini, hanno messo in salvo una coppia con cinque figli e messo in sicurezza due anziani che però non hanno voluto abbandonare la propria abitazione. Solidarietà da Manuela, una vicina che ha preparato il pranzo per loro e per i vigili del fuoco. Gente che si è trovata l'acqua in camera e per sua fortuna era appena saltata la corrente quando ha messo i piedi fuori dal letto. Una tracimazione da paragonare alla «rotta della cucca» del 586, quando tutti i fiumi ruppero gli argini e si crearono un nuovo alveo. A Terzo Bacino le tane delle nutrie hanno favorito un fontanazzo che ha causato l'apertura di una falla di cinque metri.

A Concordia il Lemene non era mai arrivato all'altezza degli scalini ed oltre alle vie ormai storiche per le numerose alluvioni che le hanno devastate, avrebbe invaso anche la piazza se non fossero stati effettuati alcuni lavori. Ovunque pompieri, protezione Civile, Genio e consorzio bonifica sono intervenuti con saccate e roccia per arginare le tracimazioni; ben sei sul Loncon ed altrettante sul Fosson. Sotto anche scantinati e case di Teglio, Lugugnana e Fossalta mentre a Gruaro ad essere invaso dalle acque anche il depuratore che per fortuna non è ancora in funzione. Sott'acqua l'area dei mulini a Boldara, allagata anche la strada.

A Pramaggiore via Boa, San Francesco, il Mulino di Villa Dalla Pasqua, via Pacinotti. Intervento straordinario del tecnico Leandro Schileo alle tre di notte nella cabina di erogazione dell'Enelgas sotto un metro e mezzo d'acqua. Se fossero saltate le valvole Annone, San Stino e Corbolone sarebbero rimaste senza gas. A Cinto è fuoriuscito il Caomaggiore invadendo tutte le case di via Risere e del Bando. Isolato l'agriturismo di Stefano Seco.

La pioggia ha mandato sotto acqua anche le abitazioni di San Stino e messo in ginocchio la frazione di Corbolone in particolare via Fosson dove sei famiglie sono rimaste bloccate dentro casa. Inondato il campo di volo, le piscine e il parco Livenza. La strada è impraticabile. Il livello del Livenza ieri pomeriggio è salito di altri dieci centimetri. La frazione di La Salute di Livenza è completamente allagata. Garage e seminterrati sono pieni d'acqua. Nella zona di Portogruaro, il centro e Borgo Sant'Agnese sono rimasti sotto acqua per tutta la giornata di ieri. I negozi del centro non hanno potuto lavorare e sono stati costretti a spostare la merce in un luogo sicuro. Allagato il parco della Pace e via corso Martiri. Si sono rotti anche gli argini delle fosse del paese dove l'acqua ha reso impraticabili le strade principali.

Nella giornata di ieri i vigili del fuoco di Portogruaro hanno chiesto aiuto ai sommozzatori di Mestre per riuscire ad intervenire nei punti più allagati. In tilt anche la stazione degli autobus e l'area Perfosfati vicino al ristorante «Da Elio». La linea
è stata interrotta e i pochi autobus che sono riusciti a circolare hanno registrato notevoli ritardi. Nelle prime ore del mattino è esondato anche il fiume Versiola paralizzando i quartieri circostanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista