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Droga sul litorale, in manette la banda

Otto arresti dei carabinieri: spacciavano tre chili di cocaina al mese

 MESTRE. Sono arrivati a trattare anche tre chili di cocaina in un mese. Droga che usavano ma soprattutto spacciavano. Lo facevano in strada, nei locali, in casa e durante fugaci incontri in auto. Droga per il litorale, per i turisti delle spiagge ma anche per chi frequenta i locali disseminati tra Jesolo e Bibione. In otto tra lunedì e ieri mattina sono finiti in carcere arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Mestre al termine di un'indagine durata oltre due anni e coordinata dal pm antimafia Roberto Terzo.  Sono stati arrestati per detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina: Gianni Zago, 41 anni di Jesolo; Maurizio Acampora, (43) Portogruaro; Giorgio Salafia, (67) Jesolo; Mohamed Hilal, (24), marocchino residente a Jesolo; Kamel Hentati, (44), tunisino irregolare; Antonio Giusto, (37), residente a Casorate Primo (PV); Nicola Buso, (25), Portogruaro; Natalino Mancuso, (42), residente a Palazzolo dello Stella (UD). Tranne Buso e Giusto tutti sono pregiudicati.  Secondo i carabinieri del maggiore Luca Pettinato e del capitano Enrico Risottino le figure di spicco del gruppo erano Gianni Zago, Maurizio Acampora e Giorgio Salafia, mentre Mohamed Hilal, Kamel Hentati e Antonio Giusto si occupavano del far arrivare la sostanza stupefacente e dello spaccio. Figure di secondo piano invece erano Nicola Buso e Natalino Mancuso e per questo destinatari di provvedimenti cautelari meno pesanti. Hanno l'obbligo di dimora presso il Comune di rispettiva residenza ed il divieto di non uscire dalle proprie abitazioni dalle ore 20 alle 7 di ogni giorno. I due, infatti, si occupavano del trasporto, della consegna e dell'ulteriore spaccio al dettaglio dello stupefacente.  L'operazione denominata «Skyline» rappresenta la prosecuzione di altre due indagini con al centro l'attività di spaccio sul litorale e che ha visto finire in manette diversi pregiudicati di notevole spessore di Jesolo e San Donà. Pregiudicati che con un tacito accordo si erano spartiti, poprio con gli ultimi arrestati, la gran parte del mercato del litorale veneziano. A marzo erano finiti in carcere i fratelli Mauro e Francesco Secchiati, rispettivamente di 32 e 46 anni, Ferdinard Polia (24) albanese, Gabriel Dura, (46) romeno e Gentian Muca (32) albanese. Quest'ultimo è destinatario di un'ordinanza in carcere anche nll'ultima operazione ma uscito dopo l'arresto di marzo è scappato in Albania. Tra le altre cose è stato testimone nel processo per il duplice assassinio di Gorgo al Monticano.  A ottobre invece si era conclusa l'Indagine «Overview», con l'arresto del noto pregiudicato campano Umberto Manfredi, 39 anni, e di Claudio Razza, (51), Matteo Giacomel (20) e Serjan Pasha, (23), albanese.  Nel corso delle perquisizioni effetuate durante gli ultimi arresti i militari hanno trovato e sequestrato circa 10 grammi di hashish e 2 grammi di eroina trovati a Kamel Hentati, nonchè due pistole scacciacani prive del previsto tappo rosso e varia documentazione ritenuta utile al prosieguo dell'indagine.  Terminate
le formalità di rito, gli arrestati sono stati portati in carcere presso le case circondariali di Santa Maria Maggiore, Ferrara, Pavia, Tolmezzo, Napoli e Vicenza. All'operazione hanno partecipato un centinaio di carabinieri.  

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