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VENEZIA
Case Ater messe in vendita
le comprano 2300 inquilini

Saranno venduti gli alloggi che hanno più di 20 anni a un prezzo medio di 650 euro al metro quadro. Previsto un incasso di 100 milioni

VENEZIA 5.720 proposte inviate, oltre 2.300 risposte positive. Il piano straordinario regionale di vendita delle case Ater riscuote in provincia un successo che supera le attese. Due inquilini veneziani su cinque dicono sì all'acquisto della propria abitazione, il 20 per cento in più dell'abituale media di un terzo. Ad attrarre le famiglie contattate, «contribuisce soprattutto il prezzo proposto, che tiene conto dell'anzianità e dello stato conservativo dell'appartamento », come spiega Aldo Luciano Marcon, direttore dell'Ater provinciale.

Da questo punto di vista, il piano straordinario riguarda per l'appunto tutte case costruite più di vent'anni fa. Dall'operazione nel Veneziano, l'azienda del territorio per l'edilizia residenziale conta di guadagnare oltre 100 milioni di euro, da reinvestire nella realizzazione di nuovi alloggi. Il piano. Le 5.720 lettere inviate dall'Ater ad altrettanti inquilini veneziani, rappresentano in realtà solo un sondaggio da parte dell'Azienda.

Il piano straordinario di vendita - la cui redazione è stata approvata dalla Giunta regionale ancora il 20 ottobre del 2009 - deve essere sottoposto all'esame del consiglio regionale, il quale è chiamato a una attenta valutazione dei diversi aspetti che caratterizzano la proposta. Insomma, bisogna aspettare le prossime elezioni e vedere quando e se il piano verrà discusso e approvato. Le lettera comunica dunque «una valutazione preliminare sulle possibili adesioni di acquisto », adesioni, si ricorda, «non vincolanti ai fini della compravendita». Risultato. Delle 11 mila 500 case a disposizione, l'Ater prevede di venderne 5.720, distribuite per metà in provincia e per l'altra metà nel Comune di Venezia (50 per cento in centro storico e 50 per cento in Terraferma).

Le altre abitazioni non possono rientrare nel piano, o perché hanno meno di vent'anni, o perché sono comunali anche se gestite dall'azienda (circa 2 mila), o perché hanno affitti calmierati non soggetti a graduatorie. Metà delle lettere inviate, quindi oltre 2 mila e 800, hanno ottenuto risposta. Di queste, l'80 per cento annuncia l'interesse da parte dell'inquilino all'acquisto dell'abitazione. «L'interessamento è leggermente superiore rispetto al solito - spiega Marcon - questo perché i prezzi sono più vantaggiosi. Il valore locativo tiene conto dell'anzianit à e dello stato di conservazione. Si seguono in pratica le leggi dell'equocanone per calcolare il costo di vendita».

Incasso. Secondo i calcoli dell'Ater, se dei 2 mila e 300 inquilini che si sono detti disponibili all'acquisto, 2 mila poi comprassero veramente, l'operazione potrebbe fruttare all'incirca 100 milioni di euro. Le case vengono vendute in media a 50 mila euro l'una, per un prezzo a metro quadro di poco superiore ai 650 euro, quindi molto al
di sotto dei valori di mercato. «Con ci? che si guadagna da queste operazioni - ricorda Marcon - si cerca subito di investire per la realizzazione di nuove case, visto che la richiesta è molto elevata ».

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