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Spinea avanti ma il Maerne agguanta un pari meritato

MAERNEPiù Maerne, nel complesso, mentre lo Spinea ha giocato meglio nella seconda parte di primo tempo, segnando quel gol che sino a sette minuti dalla fine era pure decisivo. Poi, una punizione di...

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Più Maerne, nel complesso, mentre lo Spinea ha giocato meglio nella seconda parte di primo tempo, segnando quel gol che sino a sette minuti dalla fine era pure decisivo. Poi, una punizione di Marchesin ha ridato giustizia ai ragazzi di Tozzato, che non meritavano la sconfitta non fosse altro per il maggior impegno messo in campo.

Il primo impegno ufficiale per entrambe finisce in parità; un risultato che ci può stare, anche se i neroverdi – almeno nel primo tempo, poi, per questioni cro ...

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Più Maerne, nel complesso, mentre lo Spinea ha giocato meglio nella seconda parte di primo tempo, segnando quel gol che sino a sette minuti dalla fine era pure decisivo. Poi, una punizione di Marchesin ha ridato giustizia ai ragazzi di Tozzato, che non meritavano la sconfitta non fosse altro per il maggior impegno messo in campo.

Il primo impegno ufficiale per entrambe finisce in parità; un risultato che ci può stare, anche se i neroverdi – almeno nel primo tempo, poi, per questioni cromatiche, nella ripresa il Maerne è passato a un verde fosforescente – hanno più da recriminare avendo avuto il pallino del gioco per trequarti gara. Ma è stata una prevalenza sterile, perché Urban non ha dovuto fare grandi parate. Il suo collega Scomparin ha corso un brivido in chiusura d’incontro, dopo che Mattia Zanon aveva sfiorato la traversa dal limite dell’area. Era stato proprio quest’ultimo a bloccare l’incontro un’ora prima, infilando il vantaggio da pochi passi.

I neroverdi avevano iniziato con più piglio ma gli ospiti, un po’ alla volta, hanno cominciato a mettere il naso fuori dalla loro metà campo, riuscendo con Zanchin a fare paura a Scomparin, bravo a non farsi sorprendere. E pure Urban non si fa sorprendere sul diagonale di Chaibi, bravo ad aggirare l’avversario e a proporre un diagonale insidioso. Detto del vantaggio di Zanon, nella ripresa il Maerne prova a mettere all’angolo l’avversario ma non produce granché. Marchesin è tra i più volitivi e intraprendenti, tanto da iniziare a prendere confidenza con la porta altrui con un paio di conclusioni e firma il pari con una punizione dal limite; il centrocampista batte dritto per dritto, la barriera tocca la sfera e Urban non riesce a metterci la mano. Il Maerne prova a vincere ma rischia di perdere, se Zanon non calciasse alto da buona posizione.—

Alessandro Ragazzo