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Il Mestre torna al “suo” Baracca ma contro il Martellago è noia

MESTREFinisce 0-0 tra Mestre e Real Martellago, impegnati ieri allo stadio Baracca nel primo turno del girone 7 di Coppa Italia Eccellenza Veneto.Il Mestre è tornato a giocare una partita ufficiale...

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Finisce 0-0 tra Mestre e Real Martellago, impegnati ieri allo stadio Baracca nel primo turno del girone 7 di Coppa Italia Eccellenza Veneto.

Il Mestre è tornato a giocare una partita ufficiale al Baracca dopo oltre due anni. L’ultima era coincisa con il successo contro il Cuneo nella poule scudetto di Serie D nel maggio 2017. Poi solo incontri al 'Mecchia' di Portogruaro per poter partecipare all'ultimo campionato di Serie C.

Ieri sugli spalti 550 tifosi, grande spinta per i giocatori, ...

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MESTRE

Finisce 0-0 tra Mestre e Real Martellago, impegnati ieri allo stadio Baracca nel primo turno del girone 7 di Coppa Italia Eccellenza Veneto.

Il Mestre è tornato a giocare una partita ufficiale al Baracca dopo oltre due anni. L’ultima era coincisa con il successo contro il Cuneo nella poule scudetto di Serie D nel maggio 2017. Poi solo incontri al 'Mecchia' di Portogruaro per poter partecipare all'ultimo campionato di Serie C.

Ieri sugli spalti 550 tifosi, grande spinta per i giocatori, ma in campo poche emozioni nel primo tempo. Una sola conclusione pericolosa per parte. I primi ad andare vicini al gol sono stati i giocatori ospiti, al 19’, con Gemelli che ha impegnato Keber in due tempi. Poi è stato Dell’Andrea a impensierire il Real Martellago, calciando al volo di sinistro dopo un suggerimento dal fronte opposto di Bradaschia, ma stavolta il pallone è passato sopra la traversa a Fasolo comunque battuto. Di mezzo l’infortunio di Faggin, costretto a uscire dal campo al 23’ per un problema muscolare, e sostituito da Dal Dosso.

Nei primi minuti della ripresa il Real Martellago si è mostrato più intraprendente, e ha iniziato a creare maggiore gioco rispetto agli avversari. Al 13’ pericolo per il Mestre con il tiro di Zottino sottomisura, che però esce di poco. Col passare dei minuti Tonolo entra per Casarotto e Giubilato per Frassetto, ma non cambia il risultato neppure con forze fresche in campo. Il Real si difende bene e riparte in contropiede, il Mestre cerca di sfondare sulla fasce ma non trova il varco giusto. Tra gli ospiti Piovesan prova la carta Scantamburlo per Gemelli in attacco, ma nel complesso del gioco le squadre finiscono per annullarsi nella parte centrale del campo e i minuti passano inesorabili. Nella mezzora finale sale la pressione degli arancioneri, e cresce di pari passo il numero di calci d’angolo ottenuti e di cross dalle fasce.

Ci prova prima Chin dal limite dell'area, quindi Zambon con una fuga in contropiede, ma manca per entrambi la precisione al momento della conclusione. Grinta e agonismo ci sono da ambo le parti, apprezzabile l'impegno per entrambe le formazioni, ma di gol alla fine neppure l'ombra e la sfida si conclude a porte inviolate. —

Simone Bianchi